(MessinaSud.com riceve e pubblica) – Nascosto, spesso celato da un colpevole disinteresse, il territorio della nostra provincia continua a vivere una condizione di profonda emarginazione e degrado. Ottusità forse, pressapochismo di certo ed una visione miope della realtà in cui viviamo, che non è in grado di coglierne l’essenza autentica, dipingono Messina come una terra rassegnata ed inerte.

Disinteresse ed ignoranza che non risparmiano neppure i fieri e maestosi Forti cittadini, imponenti strutture difensive equamente presenti su tutto il territorio cittadino, così privati della propria dignità.

Un patrimonio di inestimabile valore storico ed architettonico segnato dal tempo e sfigurato da abbandono e degrado.

In contro tendenza ed in netta antitesi con il comune sentire, perché mosso da un profondo senso civico, si colloca invece l’iniziativa, svoltasi ieri in occasione della ricorrenza del 25 aprile, promossa dal movimento giovanile di Futuro e Libertà in collaborazione con l’associazione universitaria Chrono e l’associazione Gonzaga a Forte Serra La Croce di Curcuraci.

Un evento che ha animato l’antica fortificazione umbertina, risalente al periodo post- unitario, di vita, musica e delle voci di oltre 200 giovani.

Una presenza ed un’affluenza presso l’antica fortificazione, dalla quale si può godere di un panorama mozzafiato, che si è protratta sino in serata.

Il coordinatore provinciale di Generazione Futuro Fabrizio Sottile spiega il valore dell’iniziativa: “La necessità di difendere il nostro patrimonio e salvaguardare il nostro ambiente, unito alla centralità di riappropriarsi del territorio, è al centro dell’iniziativa di oggi”.

“I giovani Fli si impegnano concretamente per contribuire a dare a questa città un futuro – rivendica Sottile- e recuperare ciò che siamo è il punto di partenza per guardare al domani”.

“Messina non può darsi un’autentica prospettiva – aggiunge il coordinatore Gf -se non si riscopre e ci si riappropria della nostra vocazione turistica”.

“Questa fortificazione, come le altre, è patrimonio della nostra cittadinanza – conclude- ed in quanto tale deve essere recuperato e reso fruibile per la collettività”.

La necessità di recuperare la propria identità attraverso la riscoperta del territorio è ribadita da Danilo Ficarra Vice coordinatore di Generazione Futuro: “L’evento di oggi intende porre l’accento su una priorità: riqualificare il nostro patrimonio per rinsaldare i legami di un territorio”.

“Auspico anche per il territorio di Milazzo la realizzazione di eventi come questo; penso in particolare al Castello, struttura ancora oggi non è completamente fruibile per la cittadinanza”.

Dal presidente dell’associazione Gonzaga Fabio Traina un invito: “Una struttura così antica meriterebbe un trattamento differente, nessuna segnaletica stradale indica ai passanti la presenza della storia fortificazione”.

Il coordinatore provinciale di Generazione Futuro Fabrizio Sottile ed il suo vice Ficarra promettono: “Quella di oggi è solo la prima delle iniziative che, come gruppo giovanile Fli, intendiamo portare avanti per riscoprire valorizzare il nostro territorio”.

Emma De Maria

 

 

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