carabinieri petiliaL’anno scolastico che ormai sta volgendo al termine ha visto i Carabinieri del Comando Compagnia di Petilia Policastro dedicare particolare attenzione al mondo dei vari istituti presenti nel territorio: tale attenzione è stata concretizzata da numerosi incontri avvenuti all’interno della aule di scuola, chiacchierando sulla legalità e sui problemi dei teen-agers, da lezioni tenute da specialisti dell’Arma sull’educazione stradale e il rispetto del Codice della Strada , dalle scolaresche che si sono recate in visita presso la Caserma di Petilia, per vedere da vicino come vivono e lavorano i militari, dai più di 600 ragazzi incontrati, con i quali si è cercato di dialogare con semplicità e naturalezza.

Per l’Arma la scuola è quindi da considerare sicuramente come una istituzione con la quale interagire e della quale essere un aiuto per cercare di preservare la funzione di educazione civile e sociale: in questo contesto la Compagnia di Petilia ha disposto su tutti i nove Comuni della propria giurisdizione un controllo serrato presso le scuole per verificare e reprimere i casi di evasione scolastica.

L’attività di controllo e di verifica disposta dal Comando Compagnia , in totale sinergia con i vari dirigenti scolastici, ha portato al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone di 12 genitori, resisi oggettivamente responsabili della mancata frequentazione delle scuole dell’obbligo da parte dei loro figli.

I ragazzi in questione risultavano iscritti teoricamente nelle scuole elementari e medie, e presso il biennio delle superiori dei comuni di Petilia, Mesoraca, Caccuri, Roccabernarda e Cotronei.

Svariate le giustificazioni addotte da questi genitori, come ad esempio improbabili( e senza alcuna certificazione medica) malattie dei ragazzi o necessità che gli stessi aiutassero i parenti in lavori manuali, ma nessuna sufficiente a giustificare quello che per molti ragazzi è stato un vero e proprio abbandono scolastico, con la conseguente imminente e naturale, perdita dell’anno.

L’operazione dei militari ha l’intento di reprimere questa tipologia di reato, ma al tempo stesso avere anche una funzione di prevenzione e di forte richiamo alla necessità di far frequentate ai ragazzi le scuole dell’obbligo, passaggio obbligato per cercare di vivere un futuro con maggiori possibilità di vita serena e lontana da tentazioni di malaffare.

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