Di seguito il testo della lettera aperta inviata al Sindaco di Guardavalle dal Dott. Antonio Tedesco, Capogruppo “Insieme per Guardavalle”:

<<“Sono venuto a conoscenza che un componente della Sua amministrazione, l’Assessore Nicola Lucifero, ha pronunciato in pubblico, alla presenza di più persone, affermazioni diffamatorie e calunniose nei miei confronti, relative ad atti che avrei commesso durante il mio mandato di Sindaco. Mi rivolgo a Lei nella qualità di Sindaco della passata consigliatura e oggi di consigliere comunale di opposizione, di capogruppo della lista “Insieme per Guardavalle”, ma anche di cittadino che esercita il proprio lavoro di medico di Medicina generale a Guardavalle.

In data 24 Agosto 2011, giovedì, alle ore 10,30-11,00 circa, nel corso di un’animata discussione, alla presenza di più persone, l’Assessore Nicola Lucifero ha affermato con veemenza e con tono fortemente dispregiativo che il Sindaco della precedente amministrazione, quindi lo scrivente, “ha rubato” soldi del Comune per farne uso personale e, a suo dire, sconsiderato.

Ritengo il fatto di una gravità inaudita, fortemente lesivo della mia reputazione personale, di uomo politico e di amministratore, già Sindaco della comunità guardavallese, già Presidente dell’ Unione dei Comuni del “Versante Jonico”oltre che di professionista e di persona semplice e normale, con moglie e con due figlie maggiorenni.

Voglio brevemente ricordare che, nel corso degli ultimi cinque anni in cui ho ricoperto la carica di Sindaco (2006-2011), l’opposizione, che oggi è maggioranza e amministra il nostro Comune, ha messo in atto, in maniera costante e ossessiva, una campagna denigratoria nei confronti miei e di tutta la maggioranza, usando termini offensivi.

Ne sono state dette di “cotte “ e di “crude” oltrepassando il limite della decenza.

Basta rileggersi i volantini e gli scritti anche sui media locali per rendersi conto dei termini e dei toni usati, dei contenuti sgradevoli che nulla avevano a che vedere con il confronto democratico e politico.

Una vera e propria macchina del fango(oggi…di moda!), espressioni odiose, cattive e indecorose, espressioni di un degrado politico e culturale mai visto.

La maggioranza da me guidata, che ha amministrato bene il paese negli ultimi anni, non è mai caduta così in basso, non ha accettato mai la provocazione, che pur era costante.

Viceversa ha risposto con toni pacati e misurati, ha parlato di problemi e non di persone, ha dato il proprio contributo ad elevare il dibattito politico e democratico, semplicemente perché composta da persone fatte così da sempre… e per le quali la politica è “strumento”, è momento di crescita civile e culturale e non scontro tra persone. Così la penso(e la pensiamo) ancora oggi.

Confesso di scrivere questa mia lettera con grande e profondo disagio, politico e personale, e con profondo rammarico.

Le espressioni usate dall’Assessore Lucifero vanno ben oltre il diritto di critica politica, anche aspra e polemica, esse, oltre ad offendere la mia dignità personale, contribuiscono a creare un pesante clima di imbarbarimento e ad inquinare le basi della civile convivenza.

L’episodio mi fa pensare che sia in atto una campagna diffamatoria nei miei confronti, molto dura e mirata a denigrare, sul piano morale oltre che politico, la mia persona.

E’ vero che essere un uomo politico espone più facilmente a critiche, da accettare quando rientrano nei limiti della liceità(verità o veridicità, pertinenza, interesse pubblico,) ma è ancor più vero che tutto ciò non fa che aggravare notevolmente gli effetti dannosi delle affermazioni fatte dall’assessore Lucifero, che per forma e contenuto diffamatorie, nulla hanno a che fare con la “politica”.

L’offesa al mio onore ed alla mia reputazione provoca in me personale sofferenza morale, turba la tranquillità della mia famiglia, lede la mia immagine di persona, di medico e di uomo pubblico.

Con gli anni cambia il pensiero e anche la prospettiva del futuro, si pensa a lasciare tracce di sé, idee, affetti, realizzazioni, ecc.

E’, quindi, importante che, soprattutto le mie figlie e quanti mi sono vicini, dopo tanto discreditare sulla mia persona, siano certi che il proprio congiunto o amico non abbia dedicato il suo tempo, da sindaco, a rubare i soldi del Comune e quindi della collettività.

Sono questi i motivi che mi hanno spinto a scrivere questa nota e a rivolgermi a Lei in quanto capo dell’Amministrazione, affinchè accerti, nel più breve tempo possibile, la verità.

Chiedo anche agli Assessori e a tutti i Consiglieri della maggioranza che si attivino, con ogni mezzo, per verificare quanto affermato dall’Assessore Lucifero.

Chiedo, infine, a quanti hanno ricoperto cariche nell’esecutivo da me guidato in qualità di Sindaco, di adoperarsi anch’essi nell’accertamento della verità.

Non chiedo alcuno sconto!

Sono stato sempre convinto, e lo ripeto anche in questa occasione, che questa non è politica, non può essere politica!

Queste azioni producono solo divisioni che, a loro volta, portano il paese allo sbando.

Lei, signor Sindaco, che del fatto è venuto a conoscenza lo stesso giorno in cui si è verificato ( prima di me), non ha avuto la sensibilità né ha sentito il dovere, di fronte a tanta gravità, di fare un passo verso il sottoscritto per scusarsi dell’arroganza del Suo Assessore o per chiedergli spiegazioni sull’accaduto.

La Sua autorevolezza di Sindaco avrebbe dovuto portare al ritiro della delega ed alla sospensione della funzione da lui ricoperta fino a chiarimento delle sue gravi affermazioni.

Le ricordo che Lei è il Sindaco di tutti i cittadini(come Lei ama ripetere)e soprattutto è il Sindaco di tutto il Consiglio Comunale, che deve tutelare prima di tutto e di tutti.

Rispetto e solidarietà politica(ma anche personale, in questo caso) mi sarei aspettato dal Presidente del PdL locale, che sicuramente è stato messo a conoscenza. Invece, silenzio…

Così come una qualche reazione di condanna politica avrebbero dovuto avere il Vicesindaco e gli altri componenti della Giunta e del Consiglio. Invece, scena muta…

Non mi aspettavo nulla dal capo supremo del PdL, il quale, quando, sbagliando, ho pronunciato nei confronti dell’allora opposizione una battuta con un termine certamente eccessivo, mi ha subito denunciato!

Ho ricevuto l’attenzione e la solidarieta’ dei Consiglieri eletti nella mia lista, del segretario del PD e di tanti iscritti ed amici, che ringrazio pubblicamente.

Voglio comunicarLe che ho già provveduto a tutelarmi nelle sedi opportune.

La denuncia non è la via da me preferita per risolvere i problemi.

Non avrei mai pensato di dover ricorrere a tale mezzo(infatti, è la prima volta!), ma quando si toccano la dignità e la moralità personali diventa indispensabile,soprattutto di fronte al silenzio inquietante dell’interessato e di tutta la maggioranza!

Mi auguro che Lei, in qualità di primo cittadino, pensi anche a tutelare l’onorabilità dei Consiglieri comunali e dei tanti guardavallesi che al paese hanno sempre dedicato energia, tempo e tanto lavoro!

Garantire e tutelare l’agibilità politica è compito primario di un Sindaco e non, invece, aspetto secondario da trascurare con superficialità e insensibilità.>>

Dott. Antonio Tedesco – Capogruppo “Insieme per Guardavalle”

Guardavalle, 26 Settembre 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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