Durante le primissime ore dell’odierna mattinata, gli agenti del Commissariato di P.S. di Patti hanno dato esecuzione a due misure coercitive personali, emesse dal Gip del Tribunale di Patti, su richiesta della medesima Procura, a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di tentata estorsione nei confronti di un noto imprenditore edile della zona.

I due arrestati, con ripetute minacce, avevano tentato di coartare la volontà di un imprenditore edile, al fine di indurlo ad affidar loro alcuni lavori di sbancamento attualmente appaltati ad altra ditta.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito di una serie di furti e danneggiamenti commessi, a decorrere dalla scorsa estate, presso il cantiere edile ove erano in corso i lavori che gli indagati pretendevano di farsi assegnare. La natura dei furti e dei danneggiamenti dei mezzi d’opera hanno sin dal principio insospettito gli investigatori rivelando la volontà intimidatoria di chi aveva agito. Il versamento di terra all’interno dei serbatoi di carburante ed ulteriori danneggiamenti erano infatti chiari messaggi volti a scoraggiare il proseguimento dei lavori da parte della ditta appaltatrice e la cessione degli stessi.

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