calabròEcco di seguito quanto emerso dalla conferenza stampa tenuta dal candidato alla carica di sindaco per il comune di Messina Felice Calabrò: “Continuiamo a vedere immagini di turisti appena sbarcati al porto che inciampano in montagne di rifiuti nelle zone del centro. Tra la discarica di Mazzarrà spesso chiusa a causa del vento o in conseguenza ai mancati pagamenti da parte dell’amministrazione comunale, ormai è EMERGENZA CONTINUA. Non siamo in grado neanche di poter programmare il servizio per una settimana perché non sappiamo cosa accadrà. ORA BASTA. Dobbiamo garantire una città pulita ed un servizio efficiente non solo per i turisti ma per noi messinesi.”

 Calabrò prosegue: “Non è possibile continuare a spendere 10 milioni di euro l’anno e proseguire con la “politica dello scaricare i rifiuti in un buco”. Sappiamo bene che i rifiuti non sono un problema ma una risorsa e per questo vogliamo fare riferimento al modello Salerno, città per moltissimi aspetti simile alla nostra.”

Il sindaco di Salerno – afferma il candidato –  è riuscito in sei mesi a passare dal 3% di raccolta differenziata al 50% e dopo quattro anni è stata superata la soglia del 70%. Lo ha fatto in diverse fasi ma soprattutto grazie alla collaborazione di tutti, cittadini, imprese, commercianti, studenti, istituzioni. La “strategia rifiuti zero” è bellissima ed è un possibile traguardo finale ma noi dobbiamo comprendere che non può raggiungersi un simile risultato subito. Il primo passo è la raccolta porta a porta, di pari passo con la campagna di sensibilizzazione e informazione. La raccolta porta a porta deve procedere per circoscrizioni ma senza ritardi né eccezioni. In tempi brevi pensiamo di poter raggiungere gli stessi risultati di Salerno ma potremo farlo solo se insieme compiamo quel “salto culturale” che deve iniziare nelle scuole e nelle famiglie. Nel frattempo dobbiamo procedere con tutti gli altri passi: potenziare le isole ecologiche sia come numero che come siti, realizzare un sito di trasferenza per gestire i flussi e realizzare gli impianti di biostabilizzazione e compostaggio. Non dimentichiamo che l’impianto di Pace ad esempio è stato bloccato negli anni scorsi dalla precedente amministrazione. Dobbiamo riprendere quel progetto e verificare l’iter raggiunto.

 Calabrò conclude precisando che: “L’obiettivo quindi deve essere quello di ridurre a monte i rifiuti, anche attraverso i “consumi intelligenti”, avviare la raccolta porta e porta fino alle più alte percentuali possibili e procedere contemporaneamente alla realizzazione degli impianti. Salerno in pochi anni è diventata un modello citato anche dall’Unione Europea, non ho dubbi che anche noi potremo fare altrettanto.”

 

 

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