cuoreL’Azienda sanitaria di Catanzaro, con l’Unità operativa complessa Cardiologia UTIC dell’Ospedale “Giovanni Paolo II“ di Lamezia Terme, partecipa, per il secondo anno, alla campagna nazionale di sensibilizzazione sui rischi cardiaci denominata «settimana del cuore», con iniziative che si svolgeranno da martedì 11 a sabato 15 febbraio.

Il programma è articolato in due momenti, il primo riguarda l’incontro con gli studenti di tre Istituti delle scuole superiori di Lamezia Terme ed una scuola media del comprensorio nei giorni 11, 12 e 15 febbraio; il secondo si riferisce al convegno con la partecipazione di studenti, atleti e famiglie nel Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme, che si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio e nel corso del quale relazioneranno, alle ore 17:00, il Dott. Antonio M. Andricciola, responsabile del reparto Cardiologia UTIC, che affronterà il tema “Prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari”, alle ore 17:30 il Dott. Tommaso Battaglia sulla “Morte improvvisa e arresto cardiaco”. La manifestazione proseguirà con la consegna, prevista per le 18:00, di un defibrillatore automatico esterno (DEA) da parte di uno sponsor al responsabile del campo sportivo “Provenzano” di Lamezia Terme; seguirà una dimostrazione su manichino di RCP, Rianimazione Cardio-Polmonare e di BLSD, Basic Life Support – Defibrillation, le manovre cioè da compiere per intervenire in caso di arresto cardiaco. Il convegno proseguirà con la musica dal vivo a cura di Salvatore Perri e si concluderà alle ore 20:30.

la 5ª Campagna Nazionale “Al cuor non si comanda” promossa dalla Fondazione “per il Tuo Cuore” Onlus (dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri – ANMCO), e dedicata quest’anno alla prevenzione della morte cardiaca, improvvisa soprattutto nei giovani e negli sportivi, con l’obiettivo di far capire alla popolazione che questi eventi drammatici possono essere prevenuti e gestiti in modo da non rivelarsi fatali. In Italia, ogni anno, sono 60.000 le vittime di morte cardiaca improvvisa, di cui circa 1000 soprattutto fra i giovani.

La prevenzione, attraverso il rispetto di buone regole, corretti comportamenti e dunque inseguendo uno stile di vita sano, sia in campo alimentare che nelle quotidiane abitudini, assume un ruolo fondamentale per difendersi dall’insorgenza o dall’evoluzione di patologie cardiovascolari come infarto, angina, ictus, attacchi ischemici cerebrali transitori, aneurisma dell’aorta. E’, inoltre, necessario associare la prevenzione, attraverso visite accurate ed esami approfonditi, alla pratica sportiva, per poter individuare la presenza di eventuali cardiopatie genetiche, che spesso non vengono rilevate da un normale controllo medico.

I drammatici incidenti sportivi accendono ogni volta i riflettori anche sull’importanza dei defibrillatori, il cui uso tempestivo potrebbe salvare vite umane, strumenti che dovrebbero essere presenti in tutti i centri sportivi, per attuare gli interventi di primo soccorso con la rianimazione cardiopolmonare, in attesa che giunga il 118.

Il programma per aderire alla “settimana del cuore”, con incontri formativi e manifestazioni educative, ha l’obiettivo di sensibilizzare e informare i cittadini sul rischio cardiovascolare e diffondere consigli di prevenzione, per contribuire a ridurre la mortalità e le invalidità.

 

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