img-20170809-wa0002Dieci fratelli, trentotto nipoti e una terza generazione formata da adolescenti e bambini per un totale di circa ottanta presenti; sono questi i numeri della famiglia Mannino, che il 6 agosto si è riunita al Lido Vanisa per una festa di ricongiungimento dopo anni di lontananza.

 Il capostipite della famiglia, Luigi, da il nome a 9 dei suoi primi nipoti, mentre sono 8 le Maddalena presenti, così chiamate in onore della matrona della famiglia. Il chiamarsi da un tavolo all’altro crea un po’ di confusione ma anche questo è parte del divertimento e del fascino di una famiglia grandissima che si ritrova dopo una sorta di diaspora in giro per l’Italia.

img-20170809-wa0003Luigi e Maddalena convolano a nozze nel 1930 e il loro matrimonio dura trentaquattro anni e conta dieci figli, tutti maschi, con tanto di chiusura in bellezza con i gemelli Francesco e Natale; proprio lui è l’ultimo superstite di questa schiera fratelli e ironicamente è sua l’ultima nata tra i nipotini, la piccola Mia Mannino di sette mesi.

 Un numero così importante di figli è dovuto al desiderio di Luigi di avere una figlia femmina e nel perseguire questo desiderio ci ha provato nove volte, arrendendosi davanti agli ultimi due maschi e regalando a sua moglie la collana che aveva comprato nella speranza di lasciarla alla Carolina – nome prescelto per la bambina – che non si presentò mai.

img-20170809-wa0001Tutti cresciuti nel quartiere di provinciale nel grembo dell’isolato 11bis di Via Vittorio Veneto, hanno conservato per anni il forte senso dell’unione familiare e anche quando alcuni di loro o dei loro figli hanno cominciato a migrare verso il nord in cerca di lavoro e fortuna c’è sempre stata l’occasione di ritrovarsi durante le ferie estive e in particolare durante la processione della S.s. Madonna dei Miracoli.

img-20170809-wa0004Nell’ultimo decennio tuttavia la morte di molti dei fratelli, l’essere diventanti a loro volta nonni di alcuni cugini e le lontananze geografiche sempre più importanti hanno reso meno semplice il ritrovarsi. Per questo motivo Paolo Mannino, figlio di uno dei due gemelli, ha sfruttato le potenzialità dei social network e dei moderni mezzi di comunicazione per rimettere insieme la famiglia partendo da un gruppo sull’applicazione Whatsapp. In seguito è stato creato un ulteriore gruppo su Facebook e da lì ognuno ha avuto modo di ritrovare i parenti, scoprendone anche di nuovi – tutti i bambini e i ragazzi che sono frutto dell’ultima generazione di Mannino.

img-20170809-wa0005E’ stato lo stesso Paolo Mannino, noto cantante e intrattenitore messinese ad animare la serata dedicata esclusivamente alla sua “larga e numerosa” famiglia.

Dalla comunione virtuale al bisogno di una comunione fisica il passo è stato breve ma non semplice; trovare un locale che potesse accogliere un così largo numero di persone e che potesse accontentare i gusti e le necessità non è stato semplice, tuttavia si è trovata una soluzione e la riunione si è tenuta in riva al mare. Ci si è scoperti una famiglia di artisti, cantanti, intrattenitori, portatori sani di sarcasmo e autoironia.

img-20170809-wa0006Tra i ricordi di chi non è più presente e gli aneddoti di chi ha maggiormente vissuto l’esperienza di un’infanzia a sbucciarsi le ginocchia giocando in cortile, c’è stata l’occasione per molti di scoprire parenti fino a quel momento sconosciuti, di ricevere inviti in giro per l’Italia e di scoprire che ci sono cugini Mannino anche in giro per l’Europa e che basta una chiamata per trovarsi anche al di là del litorale messinese. Una lunga storia ed una grande famiglia che ha costruito la sua identità personale sull’onestà e sul duro lavoro; sulla rispettabilità e che ora che si è ritrovata sembra determinata a non lasciare che i giovani rami, sempre più protesi verso l’esterno, dimentichino comunque le radici e le tradizioni gelosamente custodite dagli eredi di Luigi e Maddalena.

 

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