mclContinuano gli incontri tematici del Movimento Cristiano Lavoratori di Messina Secondo quanto affermato, in un comunicato stampa, dal Movimento Cristiano Lavoratori di Messina “Si continua a parlare di federalismo solo in chiave finanziaria ma si rinuncia ad un dibattito sereno sulle prospettive che il federalismo in Italia produrrà nel breve e medio termine senza un adeguata partecipazione degli Enti locali”. E’ con un comunicato stampa che pone ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica il tema del federalismo all’indomani dei primi decreti attuativi. I dirigenti MCL sottolineano come l’incrudelirsi della crisi economica e finanziaria che ha portato il Governo a fare una manovra finanziaria di forti restrizioni, incida non poco sullo sviluppo, in particolare, della Provincia di Messina e della Regione Sicilia anche nel trasferimento di quelle risorse necessarie a favorire lo stesso federalismo. affermare Il MCL auspica, inoltre, una necessaria integrazione del tema federalista, attraverso una rilettura critica della Storia d’Italia in vista della riforma e con un ampliamento dello scenario geopolitico allo scopo di individuare le linee strategiche delle nuove prospettive che il federalismo predispone per gli enti locali. Dichiarano inoltre che “E’ importante svincolare la nostra gente da quel principio di inferiorità acquisito soprattutto negli ultimi decenni, secondo cui il Meridione si trova nella situazione attuale perché abituato al solo assistenzialismo”. Il documento prosegue precisando che” tale atteggiamento subìto e da certa propaganda politica amplificato anche attraverso i mezzi di comunicazione nazionale (ultimo tra tutti la trasmissione di Pierluigi Paragone “L’Ultimaparola” su Rai Due) ha finito per svilire l’immagine del Sud, specie, analizzando il fenomeno delle numerosissime adesioni di meridionali di prima o seconda generazione alla Lega Nord.” In conclusione il MCL si riserva di continuare la propria campagna di sensibilizzazione sul tema del federalismo, con l’obiettivo dichiarato di coinvolgere l’opinione pubblica, specie i partiti e le associazioni perché si facciano interpreti nel contesto locale delle istanze della nostra Regione e del valore dello stesso Statuto Siciliano che rappresenta ancora oggi un modello valido per la tutela delle autonomie locali.

Tempostretto – Tito Lanciano

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