wendel10(Adnkronos) – E’ stato girato nel reggino, parla dell’accoglienza e l’integrazione. Sara’ proiettato in prima visione, in Calabria, lunedi’ ”Il volo”, cortometraggio in 3D girato dal regista tedesco Wim Wenders tra Badolato, Scilla e Riace, ispirato alle storie calabresi di accoglienza degli immigrati e cofinanziato dalla Regione Calabria. Dopo la prima nazionale, che si e’ tenuta ieri sera alla Casa del Cinema di Roma, ”Il volo” sara’ proiettato lunedi’ prossimo alle 19 al Teatro Masciari di Catanzaro. Il cortometraggio racconta vicende come quelle di Badolato, Riace e Caulonia, paesi che tendevano allo spopolamento e che si sono ripopolati proprio grazie agli immigrati, perfettamente integrati nel territorio calabrese. Tra i protagonisti del film ci sono Ben Gazzara, doppiato da Giancarlo Giannini, e Luca Zingaretti (entrambi saranno presenti alla proiezione calabrese). La Regione Calabria, coproduttrice della pellicola, devolvera’ gli incassi al finanziamento di progetti di accoglienza per il territorio. La Regione si e’ dotata di una legge regionale per favorire l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati che l’Unhcr, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati politici, ha indicato come modello da seguire per una legge nazionale. ”La Calabria – ha ricordato il governatore Agazio Loiero – e’ situata nel sud estremo dell’Europa ed e’, per tale motivo, terra di approdo di tanti uomini e donne che fuggono da guerre e miseria e da noi cercano protezione, i rifugiati. Noi stiamo sperimentando l’accoglienza non solo come dovere etico e giuridico, imposto dalla nostra Costituzione, ma anche come opportunita’ per lo sviluppo locale”. ”Stiamo sperimentando l’integrazione ‘dolce’, non forzata, ma calibrata sulle esigenze del territorio, come alternativa al binomio immigrazione-illegalita’, immigrazione-respingimento. Una scelta in controtendenza in un’Italia in cui ci sono forze politiche che vorrebbero chiudersi, che alzano nuovi muri. Io spero – ha concluso il presidente Loiero – che il modello Calabria possa essere esportato anche altrove, che possa diventare per cosi’ dire contagioso”.

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