grafologo SAM_0111Caro Tito, dimmi come scrivi e ti dirò chi sei!… alla stessa maniera di altri celebri motti (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei … dimmi come mangi e cosa mangi, come parli, come cammini, come ti vesti, come guardi, come lavori, cosa sogni … e ti dirò chi sei). Eh sì, ogni nostra espressione personale, in ogni ambito, può attestare agli occhi degli altri che tipi siamo. Ma tu potresti obiettare: “Che senso ha ormai la grafologia nell’epoca galoppante dei computers e di tante altre diavolerie tecnologiche?” … Al mio posto ti potrebbe rispondere il dottore Francesco Petrolo, 34 anni, domiciliato a Bergamo da parecchi anni ma originario di Guardavalle Marina (CZ), figlio del compianto insegnante Nazareno e nipote di quel ex forestale Francesco Petrolo, oggi ultranovantenne, che aveva scritto il proprio diario di guerra e di prigionia (vedi lettera n. 12 del 17 dicembre 2012) e che avevo ricordato pure in fondo alla lettera n. 23 del 04 marzo 2013. Francesco si è laureato proprio in “Tecniche grafologiche” all’Università di Urbino il 4 dicembre 2009.

Grafologo IMG_0279Afferma Francesco Petrolo jr. “La grafologia ha ancora un senso e lo avrà sempre di più, poiché avrà un futuro paradossalmente persino con la scrittura elettronica dal momento che … non si scappa … la nostra scrittura, comunque venga eseguita, resta una chiara impronta del nostro carattere e della nostra personalità. A parte il fatto che la grafia eseguita a mano non cesserà di esistere, finché sarà possibile, così come non cesserà il gusto di leggere un libro di carta. E, poi, alcuni documenti più importanti ed ufficiali (come il testamento olografo) e la firma (nonostante quella digitale) non tramonteranno mai come scrittura manuale. Certo, non è possibile prevedere o soltanto immaginare il futuro assai remoto, ma almeno almeno per i prossimi cento e più anni la grafia manoscritta si renderà ancora necessaria. Poi si vedrà!… Intanto le perizie, le analisi e le interpretazioni grafologiche sono assai richieste un po’ ovunque. Diciamo che la grafologia, così come vanno adesso le cose, è destinata ad avere un grande ed interessante futuro e sviluppo sociale oltre che individuale. Inoltre, non bisogna dimenticare che c’è pur sempre la lettura grafologica dei manoscritti storici precedenti alla nostra scrittura meccanica o digitale … si pensi, ad esempio, alle pergamene, ai grandi personaggi e ai grandi autori letterari la cui grafia ci serve per conoscere il loro carattere e la loro personalità più intima. Insomma la grafologia gode ancora ottima salute”.

grafologo Francesco Petrolo 2Il dott. Francesco Petrolo prosegue: “Con il lavoro di grafologo si campa e si vive bene! Tanti professionisti sono addirittura oberati di lavoro, compresi gli alunni che hanno frequentato le scuole private di grafologia in ogni parte d’Italia. In primo luogo, la maggior parte del lavoro proviene dal campo giudiziario (tribunali, procure, perizie di parte, ecc.) per verificare l’autenticità di firme, documenti, testamenti olografi, lettere anonime e quant’altro. In secondo luogo, il grafologo lavora nel campo psico-pedagogico per aiutare i bambini con disturbi di apprendimento (disgrafìa, dislessìa, discalculìa, ecc.) a trovare il piacere terapeutico di scrivere attraverso la “bella” grafia. In terzo luogo, il lavoro viene assegnato dalle aziende che, attraverso la grafia, possono capire meglio la personalità di coloro che si accingono ad assumere, dei dipendenti, in modo tale da gestire più adeguatamente il personale e le relazioni aziendali. Non ultimo, il grafologo è chiamato per interpretare la scrittura, i disegni e persino gli scarabocchi per comprendere in quale stato d’animo vivono specialmente i minori, in particolare quelli che, come i più piccoli, non riescono ad esprimersi con le parole. Infatti, attraverso queste analisi è stato possibile, in alcuni casi, capire l’abuso di bambini in famiglia, a scuola e persino all’asilo come ha evidenziato la cronaca recente”.

Insomma, pare che la professione di grafologo offra buone prospettive occupazionali sia come liberi professionisti e sia come dipendenti in aziende ed istituti nel settore della formazione e della gestione del personale. Francesco Petrolo (grafologia.petrolo@gmail.com tel. 333-1972642) è un libero professionista e, quando ne ha l’occasione, ama pure portare la grafologia nel territorio poiché gli piace il rapporto con il pubblico più eterogeneo, frequentando con successo e con il gradimento dei suoi utenti le fiere più importanti e persino i mercatini in un raggio di azione di alcune centinaia di chilometri da Bergamo, dove abita. Come si può notare dalle foto, il dott. Petrolo propone il suo servizio di analisi e di interpretazione della grafia vestito alla maniera dei signori medievali, dietro una suggestiva ed evocativa scrivania. Questo suo diventare, di tanto in tanto, “grafologo di strada” serve anche per sensibilizzare la gente verso la cultura dell’autoanalisi attraverso la propria grafia. Le Pro Loco ed altre Associazioni della Calabria e della Sicilia Orientale potrebbero approfittare del suo periodo di vacanze estive, trascorso generalmente a Guardavalle Marina, per invitare il dott. Petrolo ad esibire la sua bravura durante le feste e le manifestazioni estive: sarebbe una qualificata, qualificante ed originale attrazione in più che, oltre a generare interesse e curiosità, potrebbe rendersi utile per le persone ed il loro ambiente.

grafologo SAM_0117Il nostro grafologo è, tra l’altro, “specializzato” nella “grafologia di coppia” che è sempre più utile per la migliore e più attinente scelta del partner non soltanto in campo amoroso ma anche in campo societario (lavoro cooperativo e affari economico-finanziari). Cuore ed affari sono sempre state due situazioni assai importanti e determinanti nella vita delle persone, delle famiglie e delle aziende per cui consultare un grafologo potrebbe essere tanto illuminante quanto vantaggioso … infatti è sempre meglio evitare errori che potranno rivelarsi addirittura fatali. La grafologia, quindi, nei suoi multiformi aspetti e necessarie valenze è utilissima pure come prevenzione e come lungimiranza!

grafologo SAM_0116Purtroppo, la Grafologia, come spesso accade per altre attività e per altre scienze, è tenuta in migliore conto più all’estero che in Italia, dove, tuttavia, ha una tradizione di prestigio, anche se in verità al momento sembra essere maggiormente adottata la interpretazione grafologica di tipo francese e tedesco. Trova quasi tutto in internet chi è interessato ad approfondire tale materia ed a capire quali siano le effettive possibilità di lavoro o di semplice applicazione… anche se è sempre consigliabile rivolgersi più direttamente ai professionisti del settore e alle loro associazioni di categoria che meglio sapranno dare le più adeguate informazioni. Comunque, a vedere le tariffe, i grafologi non avrebbero nulla da invidiare ai professionisti più classici e tradizionali. Ma è sempre prudente toccare con mano la realtà, che, come spesso accade, cambia da territorio a territorio, da ambiente ad ambiente (come per qualsiasi altro settore professionale). I Corsi per conseguire il Diploma di Grafologo professionista (tre anni più eventuali masters di specializzazione settoriale come, ad esempio, la grafologia giudiziaria, la grafologia psico-pedagogica, la grafologia pastorale-religiosa, ecc.) hanno luogo in quasi tutte le regioni italiane (anche qui può essere utile la consultazione di internet).

Comunque sia, l’esortazione “conosci te stesso” fatta dal grande filosofo greco Socrate (Atene 470 – 399 a.C.) è ancora e sempre attuale, per cui soprattutto la scrittura può rivelarci meglio la nostra personalità, inducendoci a curare i difetti e ad adoperare nel modo più giusto ed efficace i nostri pregi. Come si può constatare, la Grafologia (che ha pure funzione terapeutica individuale e sociale) è una materia nobile e quanto mai avvincente, strettamente imparentata con la filosofia, la psicologia, la pedagogia e con altre scienze tutte tese a rendere la persona sempre migliore e sempre più attenta a se stessi e agli altri. Buon grafologo a tutti! Saluti e baci, Domenico Lanciano

(domenica 12 gennaio 2014)

domenico lanciano
Domenico Lanciano

 

Un pensiero su ““Lettera a Tito” n. 71 – La grafologia di Francesco Petrolo, bergamasco di Guardavalle”

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