MRS_01Guardavalle Web riceve e pubblica – Sono pronti a riabbracciare la Locride i Marvanza Reggae Sound, che dopo essersi esibiti al concerto più atteso dell’anno, il primo maggio a Roma nella suggestiva cornice di Piazza San Giovanni, si esibiranno a Bovalino, durante “Bovalino in fiera”, sabato 12 giugno alle ore 21:00 in via degli Oleandri. Dopo aver ricevuto tutto il calore dei 700.000 del pubblico dell’evento romano, dunque, il gruppo made in Monasterace tornerà a far ballare il pubblico calabrese con il suo reggae fuori dagli schemi e libero da vincoli di stile, il cui impatto è sempre fortissimo, grazie alla forza con la quale i Marvanza urlano il loro appello sociale contro il disinteresse dello stato, insieme ad una visione ottimistica e allegra della vita. Un reggae pacifista e rivoluzionario al tempo stesso, che sottolinea l’importanza di far aprire gli occhi di fronte ai problemi quotidiani della nostra terra. Con i loro pezzi, dunque, i Marvanza raccontano storie di vita quotidiana, usando un’ ironia che fa parte del loro modo d’essere ma che lascia anche spazio alla rabbia, tanto da rendere il freestyle così diretto e pungente da far sobbalzare chi da quelle parole si sente colpito. Un tentativo ben riuscito di oltrepassare, a modo loro, le frontiere della musica reggae che tanto amano, per trovare la loro identità. Il loro grido sociale si sforza di rompere con la musica il silenzio assordante che condanna la nostra terra alla rovina, decidendo di dire no alla violenza e al degrado sociale. Nei loro testi si alternano le grida di protesta di un’intera terra e l’attenzione verso tematiche sociali di indubbia importanza: il fil rouge che lega le loro canzoni è la voglia di cambiare il mondo, un mondo in cui le ingiustizie sociali e la repressione sembrano negare il rispetto per la persona in quanto tale. Nonostante questi temi duri, il loro punto di forza sta nel mixare nelle loro canzoni ironia e riflessione, unendo l’italiano e il dialetto di Monasterace al reggae muffin e alla dance hall. È un pretesto per parlare dei problemi che affliggono un mondo governato “dalle sporche mani nere”, come loro stessi descrivono nelle loro canzoni le dinamiche di potere, da uno stato che non si interessa alle nostre terre e al nostro sviluppo economico. I Marvanza vestono dunque i panni di coloro che vogliono trascinare la loro patria fuori dal limbo nel quale si è impantanata, attraverso i proclami sociali e gli inni all’amore tipici delle loro note, colorando la loro Calabria con i suoni caldi di un nuovo modo di fare reggae. I soggetti principali del progetto Marvanza sono quattro: Ivan Lentini, frontman e voce del gruppo, che con il suo vocione diluito nel dialetto calabrese scocca frecce dirette ai colpevoli del malessere che rende il mondo un posto difficile in cui convivere con le altre persone ma, al contempo, disegna le soluzioni per renderlo anche un posto migliore; Marco Lentini, voce e percussioni ma anche jolly del gruppo, che con i suoi movimenti ispirati dal re del pop Michael Jackson inietta qualche nota di trasgressività negli spettacoli della band; Claudio Chiera, basso e autore di alcuni dei testi, che con le note calde del suo strumento rievoca il sole e il mare della lontana Giamaica mostrando, al contempo, le difficili dinamiche di sopravvivenza di chi vive giorno per giorno nel disagio sociale; e infine Mafalda Gara, voce e sax, che con la sua bravura da il tocco in più alle note accattivanti dei suoi compagni e con la sua bellezza completa questo quadro disarmante per la sua semplicità e per la sua capacità di fotografare il tempo presente in tutte le sue sfumature. il risultato è un insieme di note esplosive, semplici ma al tempo stesso cariche di energia, capaci di trasmettere al pubblico di ogni età il loro appello fatto di denuncia sociale e spirito di cambiamento.

Ufficio Stampa Marvanza Reggae Sound

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