C’è la piccola Italia che rischia di sparire con tutti i suoi valori e le sue caratteristiche che hanno resistito finora per secoli e secoli e che rappresentano lo stile della “slow life” (la vita calma, a misura d’uomo, che ha come base i ritmi della dignità umana e sociale) in opposizione alla “fast life” (vita veloce, che ha per scopo il profitto spesso come sopraffazione). Mentre le città scoppiano, i nostri paesi si spopolano e rischiano di essere cancellati dalla geografia, dalla storia e dalla democrazia. Per il riequilibrio sociale, economico e territoriale e in difesa della migliore dimensione demografica, culturale ed umanitaria dei piccoli comuni, il giornalista Domenico Lanciano (che proprio 25 anni fa ha lanciato l’appello per salvare il borgo di Badolato dall’abbandono) propone alle istituzioni e alle popolazioni locali di realizzare una marcia-prova da Badolato Marina a Badolato Borgo per venerdì 7 ottobre 2011 con partenza alle ore 16 da Piazza Tropeano (davanti alla delegazione comunale), accanto alla Via Nazionale sulla strada statale jonica 106 (E 90). Il percorso sarà di sei chilometri e la marcia si dovrebbe concludere davanti alla sede comunale del borgo antico. In caso di maltempo, sarà valido il raduno di Badolato Marina, preparatorio della marcia più ufficiale che dovrebbe svolgersi in una data particolarmente simbolica come, ad esempio, il 25 aprile, oppure il primo maggio o il 2 giugno di ogni anno. Nelle intenzioni di Domenico Lanciano tale marcia sarebbe meglio si realizzasse ogni anno il 2 giugno (proprio nel giorno di quella Repubblica Italiana che dovrebbe difendere le piccole realtà) non soltanto a Badolato ma in tutti quei paesi che (in Italia, nel Mediterraneo, in Europa e nel mondo) sono simbolo del rischio di estinzione, non vogliono e non devono morire. Ad esempio, paesi calabresi come lo stesso Badolato (capitale regionale del Consiglio Italiano dei Rifugiati), come Riace (con il suo sindaco-apostolo Mimmo Lucano), come Santa Caterina dello Jonio (con il suo attivissimo sindaco Domenico Criniti), e tanti altri amministratori dinamici possono realizzare ogni anno questa marcia-manifestazione, simile a quella che da 60 anni si svolge da Perugia ad Assisi a favore della pace e della fratellanza tra i popoli. Anzi, sarebbe il caso di costituire, preferibilmente a Badolato, un apposito comitato che possa gemellarsi con gli organizzatori della marcia umbra e di tutta quella rete che realizza la festa dei piccoli comuni. E, adesso, piccoli paesi come Badolato, Riace, Caulonia, Stignano, Santa Caterina dello Jonio e tanti altri ancora, pure nella nostra Calabria, stanno divenendo sempre più multietnici (per scelta o per necessità) e, quindi, la fratellanza tra i popoli è quanto mai obbligatoria pure per semplici motivi di opportunità e di convivenza civile non soltanto come spinta ideale ed umanitaria. Se la multietnicità è destinata ad aumentare in futuro in modo esponenziale e se si sta aggravando il rischio di spopolamento dei nostri piccoli comuni, sarebbe meglio essere tutti adeguatamente desti e preparati sotto ogni punto di vista.

Per informazioni sulla marcia Badolato Marina – Badolato Borgo del 7 ottobre pomeriggio si può telefonare al 320-7982378.

Fonte: catanzaroinforma.it