La politica cittadina s’interroga sui motivi di fondo che hanno spinto la società al drastico taglio. Non è stato rinnovato il contratto alle sei unità che svolgevano mansioni di ausiliari del traffico, da parte della “Sys Telepark”, la società che gestisce i parcheggi a pagamento nella cittadina jonica. Un percorso abbastanza burrascoso che è iniziato con l’istituzione delle cosiddette “strisce blu”. Posizioni discordanti in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione per quanto riguarda la legittimità della delibera e altro. Oggi, con il mancato rinnovo contrattuale dei sei vigili ausiliari, il problema non sussiste e Soverato torna ai parcheggi liberi. La notizia, ha suscitato non poche reazioni, sia in ambito politico che tra i cittadini soveratesi. È utile ricordare come nell’ultima seduta di consiglio comunale, dal gruppo di minoranza era arrivata la proposta di rescindere il contratto con la “Sys Telepark” in quanto, secondo i consiglieri di minoranza, lo stesso contratto non era stato rispettato in più punti. Proposta bocciata dal sindaco Raffaele Mancini e dal resto della maggioranza per tutelare gli ausiliari del traffico che tramite la rescissione avrebbero perso il proprio lavoro. Oggi, invece, la decisione della società di non rinnovare il contratto. Risulta complesso, capire i motivi del gesto che, apparentemente, potrebbe non essere riconducibile all’apertura della campagna elettorale. Solo apparentemente. Tornando alle reazioni del mondo politico, c’è da registrare quella del consigliere di minoranza Antonello Gagliardi, che in più di un’occasione si è mostrato titubante sul “modus operandi” della società. Gagliardi ha definito «scandaloso il comportamento della “Sys Telepark”, in quanto non solo non ha rispettato il contratto, non solo era priva di una convenzione come il testo unico sugli enti locali prevede, non solo la procura della repubblica a tutt’oggi non ha dato risposta alle mie querele. Oggi ci ritroviamo, nonostante tutto, sei giovani di Soverato licenziati e senza contratto rinnovato». Se da un lato Gagliardi, critica l’operato della società che gestisce i parcheggi a pagamento, dall’altro c’è chi ha preso la notizia con entusiasmo, come un campione di cittadini, che intervistati sull’argomento hanno dichiarato: «Non abbiamo nulla di personale contro i sei giovani che non lavorano più, ma è anche vero di contro che i parcheggi in città creavano non pochi disagi. O meglio, è bene che ci siano ma solo nei mesi estivi, quando il traffico aumenta in modo vertiginoso. Non era concepibile che parcheggiavamo per pochi minuti l’auto nelle strisce blu e al nostro arrivo trovavamo la sorpresa. A prescindere che ci sarebbe da discutere sulla legittimità delle contravvenzioni. In proposito – ricordano gli stessi cittadini – il giudice di pace di Chiaravalle Centrale, ha accettato i ricorsi annullando in più occasioni i verbali redatti dai vigili ausiliari». Posizioni discordanti tra di loro, che susciteranno e animeranno il dibattito politico cittadino, in quest’ultimo periodo già rovente per via delle altre problematiche: approvazione del piano spiaggia, erosione costiera, piano strutturale comunale e quant’altro.

Gazzetta del Sud – Cesare Barone

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