20.01.2010 – «Dopo sette anni di attività vado via da questa bella città. Una città dove ho vissuto bene fra tante degne persone che ho conosciuto in questi anni di lavoro. Ed è per aver vissuto bene tra di voi che sento il bisogno di ringraziarvi per tutto quello che mi avete dato e di salutarvi con tutta la mia stima ed il mio affetto. Vi ricorderò sempre. Xiuzhen». Quando il problema dell’integrazione diventa cronaca quotidiana, colpiscono le parole affisse su una vetrina soveratese con cui il titolare di un negozio di abbigliamento cinese di Via San Martino ringrazia per l’ospitalità la città di Soverato che diventa emblema di accoglienza, smentendo chi vorrebbe persa in Calabria una tradizione di ospitalità che la storia ha da sempre riconosciuto alla terra dell’antica Magna Graecia. Una storia particolare quella del legame tra i soveratesi e Xiuzhen che testimonia come sia ancora possibile un mondo diverso lontano dalla violenza e dall’emarginazione, in una voce forse fuori dal coro ma per questo ancora più significativa.(s.a.)

Gazzetta del Sud del 20.01.2010

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