soverato.teatroSi è svolta al Teatro comunale. Trovare la forza di indignarsi in un mondo in cui non mettersi in discussione è il tacito assenso alla consegna delle nostre vite ai poteri occulti; coltivare il sogno di una lotta come elemento costitutivo di una nuova società; tentare la via della riappropriazione di spazi e luoghi in una terra vogliosa di rivendicare l’identità più autentica contro immagini negativamente stereotipate nella determina di eventi malavitosi, cronaca di una buia quotidianità. Sono gli aspetti che si rincorrono sul palco del “Teatro Comunale” per la “festa della legalità”, evento organizzato dall’associazione dei “Volontari Capitano Ultimo”. Una serata di solidarietà per parlare, raccontare e ricordare è stata al centro dell’unione di due Comuni, Soverato e Reggio Calabria che scelgono di sposare in primis una causa: offrire uno spazio di solidarietà il cui incasso sarà devoluto alla costruzione di una casa-famiglia. Si costruisce così, attorno al concetto di prevenzione, l’intento di un’associazione che parte dall’esperienza del capitano “Ultimo” (nel ’93 protagonista dell’arresto di Riina) per rilanciare l’idea di una lotta alle mafie che parta dal basso, nel piccolo ma prezioso contributo degli “invisibili” che portano avanti la battaglia di ideali forse troppo spesso dimenticati. A ribadirlo è lo stesso De Caprio in collegamento telefonico per lanciare un messaggio: «Chi opera nel male non resterà impunito». Si riapre poi durante la serata una ferita mai rimarginata nella comunità soveratese che, ancora un volta, con la consegna di una targa ai familiari, ricorda l’appuntato Lio, ucciso barbaramente nel ’91 mentre prestava servizio a Satriano. La riflessione si alterna all’emozione e diversi artisti concedono un intrattenimento che ridefinisce i ruoli consegnandoci l’esuberante don Giovanni Signorello nelle vesti di improbabile quanto simpatico presentatore e di Francesca Alotta in quelle di cantante-presentatrice. Sul palco salgono la debuttante Annalaura, Ernestino Schinella talento originario di Chiaravalle, Antonella Bucci e la carismatica Leda Battisti che in unplugged ha riproposto i suoi brani più famosi.

Gazzetta del Sud – Sabrina Amoroso

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