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Gerardo Mannello (ex-sindaco di Badolato), Domenico Lucano (sindaco di Riace) e Ilario Ammendolia (sindaco di Caulonia) hanno ritirato il premio internazionale “Mediterraneo che Accoglie” assegnato alle cittadinanze di Badolato, Riace e Caulonia. Alla cerimonia, che si è svolta nel convento francescano che sorge sulla collinetta davanti al borgo antico e che è stata condotta dal giornalista Maurizio Bonanno, c’erano le istituzioni rappresentate a tutti i livelli e le organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano di immigrazione: il sottosegretario all’Ambiente Elio Belcastro, il prefetto Antonio Reppucci, la presidente della Provincia Wanda Ferro, l’assessore regionale Domenico Tallini, il consigliere regionale Giampaolo Chiappetta, il sindaco Nicola Parretta, Teresa Melissari (ufficio Migrantes dell’arcidiocesi) il prof. Luca Basile (Focsiv), Carlo Piroso (presidente Mediterraneo che Accoglie), Daniela Trapasso (ex-Cir). All’iniziativa c’era anche padre Eligio, fondatore della comunità Mondo X che nel convento ha la sua sede. Il riconoscimento (attribuito anche alla cittadinanza di Lampedusa) premia la solidarietà, l’accoglienza, la tolleranza che queste comunità hanno manifestato nel corso degli anni verso le migliaia di profughi che hanno attraversato il Mediterraneo approdando avventurosamente sulle sponde calabresi. Insomma, l’associazione promotrice dell’iniziativa ha voluto attestare quello che da sempre è scritto nel Dna dei calabresi, quel buon cuore che palpita forte quando ha di fronte a sé “gli ultimi” del pianeta. Ma se da una parte i calabresi sanno tendere la mano è anche vero che sono stati capaci di avviare quei processi di integrazione che hanno trasformato i rifugiati in cittadini, e c’è ancora tanta strada da fare. Gli interventi sono stati tanti, autorevoli e incisivi, ed hanno dato all’evento l’impronta più ampia di un convegno con bilanci e proposte per affrontare il fenomeno immigratorio. Intanto una grande sorpresa è stata riservata ai badolatesi ed ai visitatori che parteciperanno in questi giorni al Tarantella Power. Nella sala consiliare, infatti, è stata allestita una mostra del maestro orafo Gerardo Sacco che ricalca quella in corso a Rio de Janeiro a conclusione delle celebrazioni per l’Unità d’Italia. Gerardo Sacco con questa esposizione ha voluto offrire uno spaccato di storia e di tradizione “scritto” con l’estro e l’ingegno di un grande calabrese ed il maestro ama sottolineare che egli utilizza la sua arte per “creare e raccontare delle storie”. Oggi la XII edizione del Tarantella Power proseguirà con il laboratorio “La zampogna in calabria” (ore 18), il concerto di etnopiano di Carmen Staiano e Ornella Cauteruccio (19.30) e i concerti serali di Totarella e Sancto Janne (21.30).

Gazzetta del Sud – Massimo Ranieri

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