briga comitato Il nuovo organismo costituito da una ventina di famiglie vuole rappresentare uno strumento di dialogo e confronto Le ultimissime notizie sul fronte dei finanziamenti, fa riaffiorare anche le preoccupazioni dei tanti cittadini colpiti dell’alluvione del primo ottobre che finora, un po’ per speranza, un po’ per reale convinzione, hanno atteso con ansia risposte per quegli interventi di messa in sicurezza da tutti considerati indispensabili per un ritorno alla normalità. Il rischio che però adesso i tempi vadano vadano per le lunghe e che di rinvio in rinvio si giunga alla stagione estiva e poi nuovamente a quella invernale senza che nulla di concreto sia stato fatto, mette in allarme i cittadini di Messina sud. Non a caso, lo scorso 21 marzo, si è costituito un nuovo comitato, quello di “Contrada Torre” di Briga Marina, piccola comunità a pochi passi dal villaggio sottostante. L’organismo nato in maniera spontanea conta la partecipazione di una ventina di famiglie, la quasi totalità dei residenti nella zona, e funzionerà da strumento di dialogo con le istituzioni interessate e, al tempo stesso, di presentazione di istanze e proposte da parte dei residenti. Scopo principale sarà quello di tutelare la salvaguardia idrogeologica e il mantenimento di un buon equilibrio dell’ecosistema naturale locale, la sicurezza e la qualità di vita dei cittadini ma anche cercare soluzioni per ripristinare condizioni strutturali migliori delle campagne, promuovendo il mantenimento di tradizioni storiche, colturali e culturali. Il Comitato si avvale di un Consiglio direttivo composto dal Presidente Giorgio Foti, dal Vice presidente Pippo Cucinotta, dal segretario Giuseppe Cappello e da tre consiglieri: Angela Bonasera, Filippo Di Pietro e Matteo Sorrenti. Il comitato nasce a seguito della visita del 14 marzo scorso dell’Ing. Capo del Genio Civile, Gaetano Sciacca, e dei consulenti che collaborano con l’ente per la progettazione e la realizzazione delle opere di messa in sicurezza dei villaggi alluvionati. Nel corso dell’incontro, Sciacca ha illustrato agli abitanti e ai proprietari di terreni della zona i lavori che il Genio Civile ha programmato di effettuare per la Contrada e che prevedono nella fattispecie la creazione di una barriera di protezione alla base della montagna e da qui un canalone prevalentemente a cielo aperto in grado di confluire il materiale detritico fangoso direttamente nel torrente Briga. A soffrire, nonostante la filosofia conservativa attuata dai progettisti, si suppone possano essere tre case. “Ai proprietari – precisano i tecnici del Genio Civile – verrà offerto un equo indennizzo”. A seguito dell’incontro, pertanto, la maggioranza dei residenti della zona, concordando sui progetti predisposti dal Genio Civile, ha deciso di costituire il Comitato per vigilare sui lavori futuri e per dialogare con gli enti sulla risoluzione dei problemi. L’iscrizione al Comitato è aperta. I requisiti sono l’essere proprietari di abitazioni o terreni nella zona e attenersi alle linee guida previste dall’atto costitutivo del comitato.

Tempostretto.it – Elena De Pasquale

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