La storia di ripete e il giorno dopo l’ennesima alluvione si procede con gli interventi urgenti e con la conta dei danni. Nel basso Jonio catanzarese, colpito pesantemente il Comune di Montepaone in cui diverse zone sono rimaste letteralmente isolate con grossi disagi per i cittadini. Otturazioni dei fossi di raccolta d’acque piovane, straripamenti dei corsi d’acqua, frane e smottamenti le cause principali che portano il Comune ad uno stato d’emergenza con una stima dei danni che si aggira attorno i trecentomila euro; troppi per le casse comunali. Si richiede l’intervento di Governo e Regione per evitare che la situazione si aggravi con nuove perturbazioni. Isolata località Bricà per la fuoriuscita dagli argini del torrente Grizzo che ha ingenerato paura negli abitanti della zona marina del paese, danneggiata la rete fognaria di località Casinello e disagi alla circolazione in contrada Mannes. Un lago il sottopasso che porta al centro commerciale le vele e situazione al limite nella strada che congiunge al centro storico collinare. Otturato il fosso di raccolta al confine con il comune di Montauro con allagamenti per le vie adiacenti. Danneggiati poi gli edifici pubblici tra cui la scuola materna sulla quale si dovranno predisporre interventi sul tetto che ha causato grosse infiltrazioni d’acqua. Situazione ancora peggiore nelle strade interpoderali mai ripristinate completamente dopo l’alluvione del gennaio 2009 a causa della mancata distribuzione dei fondi promessi dal segretario della protezione civile. Danni anche all’arenile a causa delle forti mareggiate ancora in corso. In tutto questo si escludono i danni ai privati che sin dalle prime ore della mattina sono scesi in strada per tentare un intervento autonomo per liberare le vie d’accesso alle proprie abitazioni dalla fanghiglia. È il caso di dire “piove sul bagnato” a Montepaone che ora chiede un aiuto immediato. Situazione preoccupante anche nel vicino comune di Montauro per le medesime cause. Ancora una volta cancellata la via che porta a Pietragrande inaccessibile alle autovetture.

Gazzetta del Sud – Sabrina Amoroso

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