LanzettaQuando sente aria di combattimento il sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, scende nell’arena, impugna i guantoni e non le manda a dire. L’ultima puntata va in onda sulle colonne del Quotidiano della Calabria. Che in pochi giorni pubblica l’intervista a Palmiro Spanò e ad Andrea Ussia. Chi sono questi? Spanò è colui che quattro anni fa perse, e non di poco, proprio dalla Lanzetta. Pensò bene di dimettersi da capo dell’opposizione e sparì. Come ricorda ora il sindaco, «è uscito dal letargo proprio in prossimità del voto». E Andrea Ussia? Lui firma i comunicati stampa come esponente della Dca/Pdl. Che non è una pillola antidepressiva ma sta per Democrazia crisitiana per le autonomia nel Popolo della Libertà. Più o meno così. Se scrivi Dca su Google la prima cosa che ti esce è «disturbi del comportamento alimentare». No, evidentemente non è questo. Ci auta l’enciclopedia online Wikipedia: «La Dca era un partito politico italiano appartenente all’area politica di centro, ispirato all’ideologia del cristianesimo democratico e del popolarismo e regionalismo di matrice sturziana. Leader del partito era Gianfranco Rotondi che fondò la Dca prima come associazione politica affiliata all’Udc e poi, il 25 giugno 2005, come soggetto politico autonomo». E la prima domanda che uno si fa è: «Ma esiste una Dca a Monasterace? E chi la rappresenta al di là di Ussia?». Boh, misteri della fede. Certo, i rimpasti nella giunta Lanzetta sono stati tanti. Certo, da più parti accusano il sindaco di fare sempre di testa sua, non sentendo nessuno. Certo, i problemi e le polemiche non sono mancati, a partire dai lavori sul lungomare. Ma tutto si può dire tranne che Maria Carmela Lanzetta non sia una combattente. L’hanno data per politicamente finita tante volte e tutte le volte è risorta dalle ceneri come una novella Araba Fenice.

Fonte: http://www.larivieraonline.com/news.asp?id=4166

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