ato3Lo chiede in un comunicato il segretario Comunale del PD, Giuseppe Grioli. Guardandosi attorno e girando per la città sembrerebbe che l’amministrazione comunale e l’ATO 3 abbiano rinunciato a programmare interventi di scerbatura, potatura, cura di aiuole, e pulizia delle spiagge. Oggi l’ATO è in liquidazione tuttavia la confusione e la mancanza di programmazione regna sovrana da tempo. E anche l’assessore Santalco torna all’attacco: “Ruggeri sa di mentire”.

“Tante belle parole sul turismo, la bellezza della nostra terra, ma purtroppo dobbiamo registrare il fallimento delle politiche di igiene cittadina dell’amministrazione Buzzanca”. Lo riferisce in un comunicato il segretario Comunale del PD, Giuseppe Grioli.

Griolo afferma che in due anni non c’è stata nessuna programmazione per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, attraverso la elaborazione di un piano d’ambito che comprendesse nuove tecniche di raccolta (es. porta a porta) e reperimento di risorse finanziarie da investire in nuovi impianti.

L’ATO ME 3 SpA “non è riuscita neanche a presentare un piano industriale per l’anno 2010, rimanendo oscuro quali siano i servizi di competenza da espletarsi e con quale copertura finanziaria”.

Non risulta, secondo Grioli, che nel corso dell’ultimo anno l’ATO ME 3 SpA abbia presentato alcun progetto presso l’Agenzia Regionale per i Rifiuti, competente fino a poco tempo fa, al fine di ottenere finanziamenti da destinare alla raccolta differenziata, visto che gli ultimi presentati risalgono al 2007.

Purtroppo le discariche abusive proliferano in ogni angolo della città e per il secondo anno consecutivo non vi è traccia di alcuna campagna di potatura degli alberi.

Il segretario provinciale PD torna alla nota dolente che caratterizza la gestione Buzzanca. Il presedente dell’ATO passa tutto il tempo a svolgere altro incarico, quello di coordinatore dell’ufficio commissariale del soggetto attuatore, ed altri incarichi secondari che non gli consentono di occuparsi dell’ATO. Ma questo a Messina non può essere uno scandalo visto il Sindaco part time che concentra tante cariche in se senza porsi il problema.

Per Grioli è inaccettabile che il Sindaco esorti i privati affinché prendano in carico la cura di porzioni di verde della città sia la soluzione dei problemi. “Sarebbe molto più semplice – conclude il documento – dotare Messinambiente delle risorse necessarie per provvedere a tali servizi, e magari affidare nel contratto di servizio ai netturbini la competenza alle piccole scerba ture. Sarebbe importante creare un programma stabile per chiudere l’epoca dell’improvvisazione e delle continue richieste e raccomandazioni provenienti dalle circoscrizioni. Il privato può contribuire alla cura della città ma non può e non deve sostituirsi al pubblico. Ma il pubblico a Messina pensa ai proclami ed al decisionismo di maniera”.

E sulla gestione dell’Ato 3 torna anche l’assessore Carmelo Santalco dopo che Ruggeri, alle richieste di pulitura da parte dell’istituto S. Anna, replicava che “nei nostri uffici non risulta essere arrivata nessuna richiesta ufficiale da parte della direttrice dell’istituto”.

Santalco chiede allora al Presidente di rendere “noto alla città il piano di interventi che, seppur con personale ridotto, intende adottare per i prossimi mesi e che soprattutto ci renda edotti su tutti gli interventi già effettuati”.

Inoltre l’assessore “per questioni di trasparenza amministrativa” chiede se “tutte le scerbature fatte in città hanno fatto seguito ad una richiesta ufficiale (così come egli la chiede per l’Istituto S.Anna) o siano stati semplicemente il frutto di un interessamento spontaneo dello stesso Presidente”.

Per Santalco “il Presidente Antonio Ruggeri mente sapendo di mentire, o i suoi uffici non funzionano assolutamente bene” e dovrebbe considerare “anche la possibilità di porgere le dovute scuse ai cittadini ed al sottoscritto per le dichiarazioni false rilasciate pubblicamente a qualche organo di informazione”.

L’Assessore infatti al documento ha allegato anche le richieste avanzate dalla direttrice e opportunamente conservate, così come la ricevuta della raccomandata inviata a febbraio scorso “mentre per la nota dell’ottobre 2009 posso solo sperare che egli creda che l’Istituto l’abbia regolarmente inoltrata”.

 Normanno.com – 18/5/2010

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