Antonio Grano giacca e cravatta

Caro Tito, adesso ti voglio dire di Antonio Grano il quale (nato a Cosenza nel lontano 1938 e residente in Molise a Macchia di Isernia, a 56 km da casa mia), dopo un’esistenza molto attiva come sociologo e sindacalista della CGIL, sta spendendo dal 1996 il resto degli anni nella scrittura, nella divulgazione e nella sensibilizzazione verso personaggi, temi ed idee assai rilevanti per la nostra società presente e futura. Ed è senza dubbio un autore ed un personaggio che fa onore non soltanto alla Calabria che gli ha dato i natali ed al Molise che lo ospita, ma anche e soprattutto a tutte le persone che in Italia e nell’universo-mondo sono alla ricerca della verità storica, umana e sociale. Infatti nel suo profilo si autodefinisce “un uomo che disperatamente vorrebbe capire cos’è la vita”!

Antonio Grano scrittore calabro-molisano 2014E mi piace dirti di Antonio Grano pure per segnalare ai nostri gentilissimi Lettori una persona di molto coraggio che vive unicamente della sua modesta pensione e, nonostante tutto, da “nemico giurato” di quelli che lui definisce “Editori, vil razza dannata”, ne sottrae una buona parte per pubblicare tutti i suoi libri tramite l’editoria on-line, non di rado rimettendoci di tasca sua. Fino ad oggi ne ha pubblicati ben 26, tutti assai impegnati nei temi trattati. I filoni tematici (le “Collane”) su cui insiste il nostro corregionale sono pochi (appena cinque) ma assai precisi e profondi nell’analisi (assolutamente laica) sociologica, storica e antropologica.

l'imagination au pouvoir

La prima Collana, dedicata ai temi della Fede è da Grano chiamata -Religiosa- e contiene, in particolare, le opere dedicate alla rivisitazione della vicenda di Papa Celestino V, fra’ Pietro da Morrone (nato in Molise verso il 1209 e morto il 19 maggio 2096 – 192° Papa dal 29 agosto al 13 dicembre 1294 ) … “colui” che per Grano, (contrariamente a quanto superficiali ermeneuti del terzo Canto dell’Inferno vollero far dire a Dante) non fece alcun rifiuto, né grande né piccolo. A Pietro da Morrone dedica ben cinque volumi: I Castelli di Pietro (1996), La leggenda del chiodo assassino (1998), Celestino V (2001), L’ultima profezia di Celestino (2009), Celestino V cittadino del mondo (2009). Nella stessa Collana sono comprese una struggente biografia di Santa Barbara (2000), “la vergine di Nicomedia” e tre accurate ricerche critiche sui temi dell’esorcismo e degli esorcisti: Il diavolo e l’acqua santa (2012), Il malato guaritore (2012), Psichiatria all’inferno (2012).

L

il blog di Antonio Grano

a seconda Collana, di carattare storico-sociologico-antropologico, detta -Antropologica- contiene tre opere: Macchia di Isernia (2002), Un uomo, la sua terra (2003) dedicata al molisano dott. Mimmo Pellegrino, Delirio molisano (2013), un accorato appello alla tutela dell’ambiente.

Antonio Grano nel suo studio

La terza Collana, detta -Marxiana- è dedicata alla rappresentazione di quanto di meglio vi sia nel pensiero della Sinistra Storica nella sua secolare battaglia contro il modello ideologico del consumismo capitalistico, con Goodbye, Marx! (2009), una corposa biografia “controcorrente” dedicata al grande intellettuale di Treviri e con L’imagination au pouvoir (2013), una ricostruzione poetico-fotografica della contestazione del “Sessantotto”, ovvero gli “anni ruggenti” e struggenti della speranza e dell’utopia di una magnifica generazione poi umiliata dallo sbocco terroristico.

La quarta Collana, detta -Meridionale- è dedicata alla ricostruzione della “Verità Negata” sui drammatici fatti dell’Unità d’Italia noti come “Risorgimento”, che videro invece (come narrò il compianto grande meridionalista di Siderno, Nicola Zitara) la conquista del Sud (cioè il Regno delle Due Sicilie) e quindi la nascita della colonia meridionale sotto il dominio del capitalismo franco-padano-piemontese. Le opere sulla Questione Meridionale sono sei: La chiamarono Unità d’Italia (2009), Io, brigante calabrese (2009), Pietà per i vinti! (2011), Le parole sono pietre (2011), Il male oscuro dell’Italia unita e separata (2012), nonché una sobria ma dura contestazione alle affermazione contenute nel testo “Una e indivisibile” pubblicato nel 2012 da Giorgio Napolitano (Presidente della Repubblica dal 15 magggio 2006) in occasione della celebrazione del 150° anniversario dell’Unità italiana (1861-2011) e infine A sinistra della Questione Meridionale (2013).

La quinta Collana, detta -Napoletana- è dedicata alla “Napoli Nobilissima”, alla sua Arte, alla sua Storia, alla sua Cultura, alla sua Civiltà. Le opere date alle stampe sono cinque: Trattato di Sociologia della Canzone Classica Napoletana (2004), Ladislao d’Angiò-Durazzo (2005), Malafemmena (2008), ‘O surdato ‘nnammurato (2010), Partono ‘e bastimente (2011).

La più recente pubblicazione (gennaio 2014) s’intitola Diario di Bordo che, contenente tutti i post del suo blog www.antoniogranoblog.it) è dedicata alla sua dolce prima nipotina (tre anni appena): “A Beatrice per scoprire, meditare, sperare e andare oltre i confini del soporifero ottimismo di facciata e della tediosa quotidianità della vita”

manifesto maggio franceseCaro Tito, come hai potuto constatare, questo nostro corregionale calabrese, è davvero un personaggio portentoso e speciale. Vive da solo, nel suo eremo sotto il castello medievale di Macchia d’Isernia, un piccolo paese nella valle del fiume Volturno, tra Isernia e Venafro. E questa solitudine eremitica gli permette di studiare, pensare, riflettere, scrivere e pubblicare non soltanto libri, ma anche numerose interviste e presentazioni, tutte contenute nella sua pagina in Youtube (questo è il link http://www.youtube.com/user/GranoAntonio/videos da cui è possibile ascoltare anche una sua canzone, “Speranza nova”, musicata dal M° Lello Micheli, dedicata alla rinascita di Napoli all’epoca della “rivoluzione” dell’allora sindaco Antonio Bassolino). Numerose recensioni e articoli su Antonio Grano (fra cui il “Premio Calabria 2009”) sono nel suo Blog al link http://www.antoniogranoblog.it/?page_id=2 mentre una consistente sintesi delle sue poliedriche e molteplici attività, compresa quella di presentatore di spettacoli musicali, è contenuta nel testo Una storia fotografica, in www.antoniograno.it .

Infine una annotazione personale. Ho conosciuto Antonio Grano nella primavera del 2001, alla presentazione nell’auditorium della Camera di Commercio di Isernia del suo libro “Celestino V”, evento organizzato dall’associazione culturale “Amici della Calabria” da me promossa nel 1989 e poi realizzata nel 1999 con alcuni amici calabresi. Ho riportato Antonio Grano alla pagina 58 del settimo volume de “I miei Vip” nel contesto del già tante volte ricordato “Libro-Monumento per i miei Genitori” (2005-2007), pure perché è uomo assai umile, generoso e disponibile al dialogo. Lo stimo in modo particolare per la sua grande onestà intellettuale, per il suo instancabile lavoro, mosso da motivazioni di particolare rilevanza sociale e civile. Ed anche per questo lo voglio segnalare ai nostri Lettori, invitandoli a visitare il suo sito www.antoniograno.it nel quale è possibile visionare tutte le sue pubblicazioni o contattarlo sulla sua mail antonio.grano@tin.it.

In allegato, qui di seguito, è possibile leggere e/o scaricare l’Introduzione al libro “L’imagination au pouvoir” e un suo recentissimo commento sull’attualità del contestatissimo previsto ed imminente arrivo delle armi chimiche siriane nel Porto di Gioia Tauro … un allarme che riguarda la zona tirrenica calabrese ma anche siciliana.

Leggi o scarica:

INTRODUZIONE di Antonio GRANO a L’IMAGINATION AU POUVOIR 2013

SUD DISCARICA DEL NORD 18.01.2014 Antonio Grano

Saluti e baci, Domenico Lanciano

 

Domenico Lanciano - Giornalista
Domenico Lanciano Giornalista

 

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