censoreSoddisfatto Bruno Censore (PD): «Un ulteriore posto vacante è stato pubblicato con delibera del Consiglio superiore della magistratura del 25 settembre 2013».

«A Vibo Valentia, contesto in cui la ‘ndrangheta e il malaffare pervadono la società, l’assenza di tempestive e imperative misure tese ad attenuare le gravi criticità del Tribunale di Vibo avrebbe rischiato, tra le altre cose, di allontanare ancor di più i cittadini dalle istituzioni, dando loro la netta percezione che il tema della sicurezza e della lotta all’ingiustizia e al malaffare non rappresentassero una priorità. Pertanto, non posso che accogliere con estrema soddisfazione l’odierno insediamento di sei nuovi magistrati (altri due sono attesi nelle prossime settimane), che scongiura il depauperamento di un irrinunciabile presidio di legalità a difesa di una vasta area dove la criminalità organizzata, purtroppo, segna notoriamente e drammaticamente il suo radicamento».

E’ quanto afferma il Deputato del PD Bruno Censore, che proprio nei mesi scorsi, accogliendo il grido di allarme dell’allora presidente del Tribunale di Vibo Valentia Roberto Lucisano e del Procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo, si era rivolto attraverso una accurata e accorata interrogazione al Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri chiedendo, con urgenza, un intervento presso il Consiglio Superiore della Magistratura per sollecitare l’adozione dei provvedimenti necessari per impedire la paralisi dell’attività giudiziaria a Vibo Valentia.

«In riferimento ai magistrati togati – prosegue Censore – l’organico del Tribunale di Vibo Valentia ha registrato una pesante carenza, con una vacanza addirittura di 10 posti. Così come ha riferito in Aula il Ministro Cancellieri lo scorso 4 febbraio rispondendo alla mia interrogazione, otto delle suddette vacanze saranno coperte da altrettanti magistrati, sei dei quali si sono insediati oggi, e nominati con decreto ministeriale 8 giugno 2012. Inoltre un ulteriore posto vacante è stato pubblicato con delibera del Consiglio superiore della magistratura del 25 settembre 2013», riferisce ancora il Parlamentare del Partito Democratico che conclude esprimendo soddisfazione per l’insediamento odierni dei sei nuovi magistrati che – conclude Bruno Censore – «alleggerisce una situazione che nel recente passato è andata ben oltre i limiti di sostenibilità e attenua quella pesante carenza di organico, superiore a quella fisiologica, che rischiava di tradursi in una gravissima lesione del diritto costituzionalmente garantito, incidendo negativamente sui tempi di definizione dei processi e sulle aspettative di giustizia dei cittadini».

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