grioli tempostrettoMessinaSud.com riceve e pubblica – Il Partito Democratico di Messina aderisce allo sciopero dei giornalisti per la difesa del diritto all’informazione contro una proposta di legge che colpisce duramente il diritto dei cittadini ad essere informati ed il dovere della magistratura di accertare i reati con gli strumenti più moderni come le intercettazioni. Il diritto alla privacy è un diritto costituzionalmente garantito e come tutti i diritti devono essere bilanciati con altri diritti costituzionalmente garantiti. Il diritto ad essere informati costituisce una garanzia per tutti i cittadini contro l’utilizzo improprio del potere, o peggio l’utilizzo illegale del potere. L’uomo politico che ha scelto di essere un uomo pubblico deve necessariamente accettare che il suo operato e finanche la sua vita privata possa essere oggetto di interesse dei cittadini. Gli organi di informazione hanno pertanto il dovere di informare i cittadini i quali si formeranno i propri convincimenti e le proprie opinioni. Pertanto il partito democratico manifesta solidarietà a tutti gli organi di informazione di Messina che hanno svolto negli anni un prezioso lavoro nella direzione del miglioramento delle condizioni di vita dei messinesi e non di rado hanno esercitato un’azione di sollecitazione delle forze politiche per fare azioni concrete per risollevare la nostra città. La proposta di legge sulle intercettazioni presentata dal governo se fosse entrata in vigore qualche hanno fa, avrebbe impedito alla magistratura messinese di accertare gravissimi reati che hanno coinvolto illustri esponenti delle istituzioni e dell’impresa messinese. Avrebbe impedito ai cittadini di conoscere cosa accade dentro i palazzi delle istituzioni messinesi. Siamo molto preoccupati per la democrazia italiana. Siamo preoccupati per quello che il nostro paese può diventare e per questo faremo la nostra parte per far conoscere a tutti il contenuto del disegno di legge contro le intercettazioni e per contrastare l’approvazione del ddl in parlamento e nella società italiana. Crediamo che le future classi dirigenti debbano accostarsi alla politica ed al potere come servizio ai cittadini e pertanto chi esercita con questo spirito l’attività politica non può temere le intercettazioni telefoniche perché esse servono a individuare i criminali e coloro che non rispettano le regole.

Il Segretario Comunale del PD Giuseppe Grioli

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