logo-fgc-unicalRinnovamento è Futuro ci prova, ma in modo maldestro. La proposta presentata all’amministrazione per introdurre un appello d’esame in più non è una soluzione ai grossi problemi della didattica di questa università, anzi resta al di sotto del numero minimo di appelli applicato in molti altri atenei d’Italia.

Come si può definire “riforma della didattica” l’aggiunta di un solo appello? L’Unical manda facilmente gli studenti fuori corso per tante altre problematiche, trascurate dalla proposta di RèF: la confusione dei regolamenti di dipartimento, gli appelli non garantiti allo stesso modo per tutti (specie per i fuori corso), la possibilità di impedire agli studenti di riprovare l’esame al secondo appello, l’impossibilità di provare gli esami se in ritardo con il pagamento di una rata delle tasse e molto altro, purtroppo.

Problemi che trattiamo quotidianamente nella petizione che portiamo avanti già da molti mesi. I fuori corso, con tutti i soldi in più che devono pagare, servono all’Unical perché sono uno strumento per battere cassa a fronte del calo dei finanziamenti statali. Questo Rinnovamento è Futuro lo sa benissimo, ed ha ben pensato di sfoggiare una proposta che non cambia praticamente nulla, dunque non difficile da far approvare in amministrazione. Viene da chiedersi come mai Rinnovamento è Futuro abbia deciso di avanzare questa proposta solo ora che ci sono studenti che si stanno mobilitando, lavorando ogni giorno tra i colleghi per rivendicare 10 appelli annuali e correzioni dettagliate dell’articolo 49 del Regolamento Didattico, tra cui la garanzia degli appelli per fuori corso e la possibilità di provare gli esami senza vincoli, a prescindere dal pagamento delle rate.

Sarà forse che il loro intento è quello di oscurare l’iniziativa degli studenti e accaparrarsi meriti per cambiamenti irrisori? Rivedere la didattica all’Unical è un problema serio, poiché si tratta di questioni che ogni anno spingono gli studenti a fronteggiare difficoltà enormi, soprattutto economiche, visti gli svantaggi dell’essere fuori corso. Per questo vogliamo coinvolgere gli studenti in questa lotta, dibattendo su questi temi nell’assemblea che si terrà il 5 dicembre, alle ore 17.00 alla sede Cgil sul ponte coperto. Nessuna forma di cambiamento reale potrà realizzarsi senza far partecipare gli studenti in tutto e per tutto. Il vecchio modello di rappresentanza studentesca ha già avuto il suo tempo, in cui ha dimostrato di servire solo a mantenere in piedi il sistema attuale, che sta trascinando l’Unical dritta nel baratro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


nove + 9 =