L’incontro con il vescovo Morosini a Polsi. Placanica – Placanica e il paese austriaco di Bad Deutsch-Altenburg uniti da un “Patto di Amicizia”. E’ il progetto messo a punto dai sindaci dei due comuni, Rocco Mario Clemeno e Ernest Windholz, che in questi giorni si incontreranno nel centro reggino per avviare le relazioni e fissare i punti programmatici in vista della stipula del patto. L’appuntamento è sabato 6 agosto, alle ore 17.30, presso il convento domenicano, in occasione del convegno “Cittadini europei attivi, uniti nella diversità”, che vedrà la partecipazione di Giovanni Pittella, vice presidente del Parlamento europeo; i sindaci Clemeno e Windholz; Ilario Ammendolia, presidente del Comitato dei sindaci della Locride; Vincenzo Falcone, docente di Politica economica all’università di Catanzaro; Giovanni Nucera, consigliere regionale; Mario Candido, assessore provinciale; e, come moderatore, Pietro Melia, giornalista Rai. La delegazione austriaca, formata, oltre che dal sindaco, da alcuni consiglieri e da rappresentanti delle forze dell’ordine, è già arrivata in Calabria e ha avuto un primo incontro con una folta rappresentanza della comunità placanichese.

Il sindaco Windholz e i suoi accompagnatori hanno approfittato della visita istituzionale per ammirare le bellezze del borgo dell’entroterra reggino. «Io amo l’Italia – ha dichiarato il primo cittadino austriaco, sfoggiando alcuni termini italiani che conosceva – e da oggi sono anche calabrese». Windholz ha presentato il suo paese: Bad Deutsch-Altenburg è un centro di 1.550 anime della Bassa Austria, collocato sulla riva destra del Danubio. Risale all’epoca dell’Impero Romano ed è famoso per le sue terme. Nel suo saluto alla popolazione placanichese, il sindaco Windholz, che è anche deputato a Vienna, si è rivolto a giovani universitari offrendo loro la prospettiva di dottorati presso gli atenei viennesi e stage nelle aziende austriache. Il sindaco Clemeno, facendo gli onori di casa, ha voluto ringraziare la delegazione austriaca, sottolineando «la sintonia che si è subito creata con gli ospiti, a dimostrazione che l’unione nella diversità è possibile ed è anche positiva, perché è la pluralità di culture che ha reso ricca l’Europa, e solo un’Europa ricca, nell’“anima” oltre che nel corpo, può generare ricchezza nei suoi cittadini. E Placanica – ha concluso il primo cittadino Clemeno – da oggi è un po’ più vicina all’Europa». La delegazione austriaca, accompagnata dal sindaco di Placanica, ha avuto modo di visitare anche il Santuario della Madonna di Polsi, dove c’è stato un incontro con il vescovo di Locri-Gerace, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, il sindaco di San Luca Sebastiano Giorgi e Don Pino Strangio. Al centro dell’incontro, lo sviluppo dei piccoli centri del Sud e dell’Europa legato al turismo, i temi dell’ambiente e delle energie alternative e, soprattutto, l’occupazione (e disoccupazione) giovanile in ottica europea. Windholz nel corso della visita a San Luca, ha prospettato al vescovo Morosini e ai sindaci di Placanica e San Luca alcune idee e progetti di sviluppo di respiro europeo che potrebbero coinvolgere i comuni della Locride.

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