Zanca10A lanciare l’allarme Pergolizzi e Canfora del Pdl, Calabrò e Contestabile del Pd, che annunciano un’interrogazione al sindaco ed ai responsabili dell’area economica A.A.A. cercasi personale: alcune delle società partecipate che fanno capo al Comune sarebbero pronte a procedere a nuove assunzioni. La notizia, ancora ufficiosa, è stata accolta con molta preoccupazione da Nello Pergolizzi del Pdl (area Briguglio), Felice Calabrò del Pd e dai rispettivi compagni di partito, Claudio Canfora e Simona Contestabile. L’iniziativa, se confermata, secondo i quattro esponenti politici metterebbe seriamente in pericolo “ la salute economico-finanziaria dell’Ente locale e soprattutto il rispetto del patto di stabilità interno”. In virtù di precise disposizioni legislative, il costo delle assunzioni presso società partecipate, infatti, è destinato ad incidere sulle casse del Comune, alterando così inevitabilmente le previsioni del patto di stabilità. “La Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per l’Emilia Romagna – scrivono Pergolizzi, Calabrò, Canfora e Contestabile – ha recentemente reso un parere dettagliato sull’argomento e ha chiarito che i divieti e le limitazioni alle assunzioni dettate per le amministrazioni locali si applicano alle società partecipate di ogni ordine e grado. Conseguentemente, la spesa relativa al personale delle dette società deve essere computata dall’Ente ai fini del rispetto dei limiti di spesa del personale del Comune partecipante”. Come riportato dai quattro consiglieri, inoltre, il Legislatore, integrando i criteri di carattere generale dettati dalla Legge Finanziaria per il 2007, L. 296/2006, in materia di contenimento della spesa del personale ha statuito esplicitamente che “ costituiscono spese di personale quelle erogate per tutti i soggetti utilizzati in strutture ed organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all’Ente locale”. Tale disposizione dimostrerebbe che il Legislatore abbia inteso “evitare che una parte degli oneri sostenuti da soggetti collegati, a vario titolo, all’Ente locale sottoposto al patto di stabilità, possano sfuggire al controllo generale della spesa”. E’, quindi, pacifico – scrivono ancora i consiglieri – che la spesa di personale sostenuta da tutti i soggetti esterni facenti capo all’Ente locale debba essere riferita allo stesso, ai fini della valutazione del rispetto del patto di stabilità interno”. Per capire le reali intenzioni dell’amministrazione comunale in merito “al rispetto del limite di spesa del personale”, i consiglieri fanno sapere che “rivolgeranno immediatamente apposita interrogazione al sindaco ed ai responsabili dell’area economica finanziaria del Comune.

Tempostretto.it – Danila La Torre

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