catarantella ‘Catarantella’, un doppio appuntamento per far festa a Catanzaro Martedì, 22 Giugno 2010 11.25 Si chiamerà Catarantella è sarà una grande celebrazione della più autentica tarantella calabrese, grazie all’adesione di alcuni tra i più bravi suonatori tradizionali. E’ la manifestazione conclusiva della stagione che il Teatro Politeama proporrà al pubblico catanzarese il prossimo 29 giugno. Sul palco saliranno l’emergente duo composto da Francesca Salerno e Luigi Morello, i Cumelca di Ciccio Nucera, autentici portavoce dell’area grecanica di cui la Calabria è sostegno portante, i quotatissimi Marasà cui dovrebbe aggiungersi Massimo Diano da Siderno, un vero fuoriclasse dell’organetto, Tommaso Leone, membri di un’altra realtà importante come i Lisarusa e i migliori suonatori e danzatori tradizionali, provenienti da altre realtà territoriali importanti come Tiriolo (di cui sarà presentato in anteprima la nuova edizione del festival ”Radici Sonore’, in programma ad agosto), Rogliano, Badolato, Cardeto e Isca sullo Jonio. ”Ho pensato di chiudere la straordinaria stagione del Politeama- ha ribadito Furriolo- con una celebrazione delle nostre radici. La serata sarà ad ingresso gratuito, sperando in un coinvolgimento popolare totale”. Medesimo entusiasmo è stato espresso dall’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro Antonio Argirò che ha messo a disposizione la splendida terrazza del complesso monumentale San Giovanni per ripeterne, giorno 1 luglio, la formula che sarà arricchita da nuovi eventuali ospiti. ”Le nostre radici- ha sottolineato- costituiscono il nostro orgoglio. Ben venga quindi tale manifestazione che potrebbe essere calendarizzata per ribadire l’importanza di un appuntamento in cui il capoluogo si potrebbe specchiare, rilanciando allo stesso tempo i suoi lodati contenuti culturali. C è bisogno di fare rete, altre realtà un tempo quasi impensabili come il ”Marca’, il caffè letterario come quello delle arti, la biblioteca ”De Nobili’, le lodevoli attività che fanno capo al Liceo Galluppi come quelle del circolo ”Placanica’, costituiscono oggi un patrimonio di oggettiva qualità per la crescita esponenziale della stessa città di Catanzaro.’

Fonte: http://www.catanzaroinforma.it

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