EuroGuardavalle Web riceve e pubblica – “Nei mesi scorsi era colpa della regione che non inviava gli accreditamenti, almeno così si giustificava la direzione generale. ora di chi è la colpa? L’Azienda Sanitaria provinciale continua ad erogare in ritardo gli stipendi ai propri dipendenti e i mugugni non mancano. Siamo alle solite.”. Lo afferma Vincenzo Ursini, segretario provinciale e portavoce regionale del Comparto sanità dell’Ugl. “Ricordiamo al management aziendale che più dell’80% dei dipendenti non percepiscono lauti compensi e non fruiscono di progetti obiettivi fatti su misura solo per alcuni Settori. Lo stipendio di fine mese, per questi soggetti, è l’unico introito certo, ma da circa due anni, da quando cioè l’As di Catanzaro è stata accorpata a quella di Lamezia Terme, il fatidico 27 è diventato un optional”. “Questo mese, – continua Ursini – si dice che il ritardo sia dovuto alla definizione delle fasce contrattuali. Una risposta che, seppur da una parte ci soddisfa, (ricordo a tutti che l’Ugl sanità è stato il primo sindacato a sollevare la questione fasce già due anni or sono), dall’altra certamente no, perché riteniamo che la puntualità nella erogazione degli stipendi debba essere comunque garantita”. “Siamo in presenza di ritardi consolidati dei quali certamente sono tutti responsabili; ritardi che non fanno altro che ingenerare malumori a tutto campo, soprattutto tra i dipendenti del Comparto; quei dipendenti, cioè, che tirano avanti con uno stipendio intorno ai 1.300 euro e che attendono fine mese con grande trepidazione e difficoltà”. “L’Ugl, comparto sanità, – prosegue Ursini – deve con rammarico e forte preoccupazione, constatare che i lauti compensi di produttività e obiettivi elargiti a dirigenti di Unità Operative Semplici o Complesse, si sono dimostrati fallimentari facendo trapelare grande superficialità e preoccupanti ritardi”. “E’ ora – conclude – di dire basta a quest’andazzo, rimuovendo tutti coloro che non sono in grado di assicurare le normali procedure e di rispondere nei tempi previsti ai compiti istituzionali di loro pertinenza. Siamo in presenza di slittamenti mensili inspiegabili, per le quali necessitano soluzioni radicali urgenti”.

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