La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha disposto diverse perquisizioni domiciliari in varie città d’Italia, eseguite dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, riguardante 13 italiani indagati per divulgazione di video pedo-pornografici mediante la rete internet.

 A Catania, Siracusa, Livorno e Mantova, nel corso delle perquisizioni, 4 persone tra quelle indagate sono state tratte in arresto perché colte in flagranza di reato di detenzione e divulgazione di video di pornografia minorile.

 Tale operazione, denominata “Abuse”, è nata dalla collaborazione tra la Polizia italiana e quella tedesca. (Polizia criminale del North Rhine Westphalia) ed ha riguardato il contrasto della divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer denominato eDonkey2000.

 In particolare, tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 gli indagati avevano divulgato alcuni video di pornografia infantile; il coordinamento e lo scambio di informazioni è avvenuto tramite il Centro Nazionale di Contrasto della Pedo-pornografia On-line (CNCPO) della Polizia postale di Roma.

 I magistrati che hanno diretto le indagini, Marisa Scavo e Laura Garufi, dopo aver vagliato le risultanze investigative della Polizia postale catanese hanno disposto le perquisizioni locali e informatiche alla ricerca dei video pedo.

 Le città interessate dalle perquisizioni in Italia sono state: Catania, Siracusa, Palermo, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Salerno, Roma, Livorno, Vicenza, Verona, Mantova e Udine.

 L’arrestato di Catania ha 51 anni, l’arrestato di Siracusa ne ha 41, quello di Livorno (recidivo) 54 e quello di Mantova 41.

 Il materiale informatico sequestrato durante le suddette perquisizioni sarà sottoposto a un’approfondita analisi forense.

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