diasporaMolti pronosticano che dal 15 settembre Facebook potrebbe iniziare a spopolarsi. Una vera e propria «Diaspora», come il nome del nuovo social network che nasce con l’intenzione di sostituire la celebre piattaforma ideata da Mark Zuckerberg . L’annuncio dell’arrivo della risorsa opensource è stato dato dai quattro studenti della New York University che hanno lanciato l’idea e poi avviato il progetto per realizzarla. Quella che nelle intenzioni promette di essere una rete di condivisione «trasparente», oltre alla funzionalità di Facebook permetterà di differenziare caso per caso i destinatari degli oggetti che si vogliono comunicare, salvaguardando gli utenti da società di marketing e inserzionisti pubblicitari. I creatori di Diaspora promettono che sarà «facile e intuitivo decidere quale contenuto sarà accessibile al proprio datore di lavoro piuttosto che agli amici più intimi grazie al fatto che non ci saranno hub centralizzati ma tanti seed rappresentati dagli utenti». La progettazione è partita pochi mesi fa, quando a causa dei continui cambiamenti sulle regole per la privacy da parte di Zuckerberg si scatenò una campagna anti-Facebook che prevedeva anche una giornata di fuga di massa, che però non ebbe grande successo con appena 34.000 utenti cancellati. Ma Ilya, Raphael, Maxwell e Daniel pensarono a qualcosa di diverso e attraverso una raccolta fondi in rete sono riusciti a ottenere 200 mila dollari, venti volte di più dei 10 mila necessari al lancio dell’iniziativa. Una nota curiosa è rappresentata dal fatto che tra le 6.500 persone che hanno fatto un’offerta ci sia lo stesso Zuckerberg. La saga degli internauti sembra dunque destinata a scrivere un nuovo capitolo nel quale un’idea nata per gioco diventa un’opportunità di lavoro e di guadagno.

Tempostretto.it

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