Reggio Calabria – Nel reggino sette persone sono state sorprese ed arrestate in flagranza di reato dal Corpo forestale dello Stato mentre erano intenti a trafugare materiale legnoso nelle vicinanze del Parco Nazionale d’Aspromonte, in un’area boschiva ad elevata valenza paesaggistico-ambientale (area di proprietà della Regione Calabria e gestita dall’A.Fo.R-Servizio Provinciale di Reggio Calabria) ubicata in località “Verne-Mancuso” nel comune calabrese Santo Stefano d’Aspromonte (RC).

Durante un servizio di pattugliamento del territorio, il personale del Comando Stazione di San Roberto (RC), in prossimità di una pista in terra battuta, ha individuato due persone a bordo di un autocarro impegnate a trasportare del materiale legnoso di faggio al di fuori del bosco. Dalle informazioni da loro fornite, gli agenti sono venuti a conoscenza della presenza di altri individui intenti ad abbattere diverse piante di faggio di grosse dimensioni all’interno del lotto boschivo. Accertata l’identità di tutti i soggetti, è stato verificato che il taglio degli alberi di faggio e l’asportazione del legname venivano effettuati senza le prescritte autorizzazioni da parte dell’Ente proprietario dell’Azienda Forestale Regionale. Sul posto sono intervenute anche pattuglie in servizio presso i Reparti di Gambarie d’Aspromonte e Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), insieme al personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale di Reggio Calabria.

I sette presunti responsabili sono stati arrestati e su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria sono stati posti agli arresti domiciliari. Dovranno rispondere di furto di materiale legnoso e deturpamento ed alterazione di bellezze naturali.

L’autocarro e la motosega impiegati per le operazioni di taglio ed esbosco del materiale legnoso, nonché i circa 150 quintali di legname già tagliato e depezzato trovato sull’autocarro e nel luogo in cui stava avvenendo il taglio abusivo sono stati posti sotto sequestro penale e messi a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria.

L’attività di controllo del Corpo forestale dello Stato del fenomeno del taglio abusivo di alberi è mirato anche a prevenire il ripetersi di disgrazie dovute al grave dissesto idrogeologico diffuso nelle zone del reggino.

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