tessera sanitaria Né file, né moduli. Se vi è scaduto il tesserino sanitario non dovete fare nulla per il rinnovo. Solo aspettare che l’Agenzia delle Entrate vi invii per posta la nuova scheda, con scadenza 2016. Sedici milioni di tessere sanitarie si stanno mettendo in viaggio verso tutta Italia. Entro novembre, infatti, scadrà una grossa parte dei tesserini che, nel 2004, hanno mandato in pensione il vecchio codice fiscale. I cittadini non dovranno fare nulla per il rinnovo. Né file, né moduli né aprire il portafogli. Solo aspettare che l’Agenzia delle Entrate invii la nuova tessera, con scadenza 2016. E aprire la cassetta delle lettere. Chi ha la tessera in scadenza a settembre 2010 dovrebbe ricevere quella nuova entro pochi giorni: dall’Agenzia delle Entrate assicurano che le prime spedizioni sono già cominciate e continueranno fino al termine dell’anno. Dopo, toccherà a tutte quelle in scadenza nel 2011. Per i neonati, la prima tessera sanitaria vale un solo anno. Quella successiva, con validità di sei anni, arriva comunque a casa senza dover fare alcuna richiesta. Cosa fare se… L’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Sempre meglio premunirsi e sapere per tempo come comportarsi se qualcosa dovesse andare storto. Se la tessera sanitaria è scaduta e nel frattempo non è arrivata quella nuova, ci si può rivolgere alla propria Asl, che rilascerà un certificato sostitutivo provvisorio. Se la tessera continua a non arrivare, meglio rivolgersi a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate per chiedere un duplicato. Sempre presso questo ufficio si potrà chiedere la correzione dei dati se sulla nuova tessera dovessero esserci degli errori. A cosa serve. La tessera sanitaria svolge due funzioni: consente l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e sostituisce il vecchio codice fiscale, il tesserino verde. Serve per farsi rilasciare la ricetta medica e per acquistare medicine. Da quando è stato istituito lo “scontrino fiscale parlante” la tessera è diventata ancora più indispensabile: serve al farmacista per certificare che l’acquisto è detraibile dall’Irpef. Lo scontrino, che bisogna conservare e presentare al momento della dichiarazione dei redditi, riporta il tipo e la quantità delle medicine acquistate e, naturalmente, anche il codice fiscale del cliente, ricavato dalla lettura del codice a barre della tessera. Con la tessera possiamo viaggiare in tutti gli altri paesi dell’Unione Europea e ottenere gratuitamente prestazioni mediche urgenti e anche quelle necessarie. La spesa verrà addebitata al nostro servizio sanitario. La card, infatti, ha sostituito il vecchio modello E111.

Fonte: canali.kataweb.it

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