IMG_8946Si è svolto Guardavalle Marina (Cz) la premiazione per il concorso di pittura murale “Murales 2016”: una iniziativa che ha visto la partecipazione di sei gruppi di giovani che hanno lavorato al loro progetto artistico per due giorni sotto il sole cocente della cittadina catanzarese. I partecipanti, di diversa età e provenienti da diverse regioni d’Italia hanno una grande passione, quella per i murales.

Ad organizzare il concorso di pittura per la realizzazione dei “Murales Estate 2016” per l’amministrazione Comunale di Guardavalle, molto attenta a questo genere di iniziative culturali rivolte principalmente ai giovani,  è stata la sede locale dell’Associazione ProItalia nelle persone della Presidente Maria Piromalli e del socio Vincenza Ussia.

IMG_8958Gli artisti non erano vincolati da un tema specifico, ma le opere dovevano, e così è stato, rispettare i criteri di buon gusto e non ledere il pensiero altrui o insultare alcuna religione, minoranza etnica, inclinazione politica o ceto sociale.

L’obbiettivo, come anche negli anni precedenti, era quello di abbellire e rallegrare i murales che si trovano lungo la strada che porta sul lungomare di Guardavalle Marina.

Le opere sono state giudicate da apposita commissione cui  Presidente era l’Architetto Daniela Surace. La Commissione è stata nominata dall’amministrazione comunale unitamente alla direzione artistica dell’evento.

Di seguito i premi:

  1. – 1° PREMIO Coppa + buono del valore di 80€
  1. – 2° PREMIO Targa + buono del valore di 40€
  1. – 3° PREMIO Targa + buono del valore di 30€

La premiazione è stata effettuata nella serata di ieri, venerdì 12 agosto, nella piazza De Andrè dalla Presidente del Consiglio Comunale Locale Elisa Salerno che ha voluto evidenziare che il Sindaco Pino Ussia è stato impossibilitato ad essere presente.

Di seguito la descrizione delle opere vincitrici a cura del Presidente della Giuria Arch. Daniela Surace:

1° CLASSIFICATO: IL FARO E L’OCCHIO (realizzato da Mauro Froio eMassimiliano Montepaone)

IMG_8918 Il Faro e l’Occhio è un’opera dalla buona tecnica e dai molteplici significati. L’osservatore può interpretarlo in base alla propria sensibilità. Sul lato destro è raffigurata la metà di un volto con un occhio in lacrime multicolor che sembra guardare verso un faro posto sul lato sinistro al di sotto del quale stanno dei pesci che sembrano senza vita. Al di sopra del faro, nel cielo si distinguono decorazioni astratte. Il murales lo si può interpretare come espressione di una sofferenza psicologica verso un creato che l’uomo deturpa sempre più, provocandone ogni giorno la distruzione attraverso il non-rispetto; aggredendo ed oltraggiando il mare e le sue creature, danneggiando inequivocabilmente l’intero ecosistema. Vittima di tali azioni è infine l’uomo stesso che piange non semplici lacrime, ma i colori del mondo! L’opera potrebbe avere anche altre interpretazioni legate sempre alla sofferenza dell’uomo che si allontana dalla propria terra e piange nel ricordo dei colori e del paesaggio costiero che ha ormai perduto!

 

2° CLASSIFICATO: LE DANZATRICI CALABRE (realizzato da Marta Tedesco e Martina Bartolo)

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Marta Tedesco e Gruppo

Le danzatrici richiamano la figura Calabrisella. Questo murales, dai colori vivaci e solari, è chiara manifestazione delle culture e delle tradizioni calabre, che vengono raccontate con pochi elementi di contorno alle danzatrici, quali il tamburello posto in basso a sinistra, una pianta di fichi d’indi a destra e sullo sfondo il mare azzurro di una terra straordinaria. Le linee sinuose delle danzatrici riescono ad esprimere il movimento di una danza mediterranea e molto coinvolgente.

 

3° CLASSIFICATO: SIRIA (realizzato da realizzato da  Simone e Noemi  Vetrano)

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Noemi Vetrano

Il messaggio è chiaro, la Guerra, dove le vittime sono gli innocenti, ossia i bambini che si trovano anche a dover alzare le mani contro uomini troppo coinvolti in conflitti senza senso. Uomini che combattono contro gli indifesi, contro coloro i quali sono la speranza di un futuro migliore, l’unica che rimane e che purtroppo troppo spesso viene spazzata via, senza ragione e senza cuore! Il murales riprende un’immagine che tempo fa ha fatto il giro del web: una creatura indifesa e forse ormai sola al mondo che alza le mani probabilmente ad un adulto armato fino ai denti e troppo preso da un’insensata guerra, una guerra ingiusta come del resto sempre lo è stata, lo è e lo sarà. Nel murales però la vittima porta in mano un’arma, a ricordare che molto spesso queste creature indifese vengono anche barbaramente armate e costrette a combattere!

PREMIO CRITICA ALL’OPERA “IERI E OGGI” (realizzato da Maria ed Emy Lanciano, Agazio Geracitano, Nick Samà e Raffaela Procopio)

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Maria ed Emy Lanciano, Agazio Geracitano, Raffaela Procopio e Nick Samà

Il murales definisce, su due pannelli, tempi storici diversi. L’osservatore sembra quasi guardare due cartoline: una di molti anni fa, l’altra invece attualissima. Nelle due cartoline si vedono alcune persone che per motivi di lavoro si apprestano a partire per una meta lontanissima che è l’Australia. Ma il tempo trascorso ha cambiato la tipologia di viaggiatori. Nel murales di sinistra infatti si vede ritratta una famiglia giovane composta da marito, moglie e figlioletto in fasce con in basso alcune scatole di cartone che rappresentano i bagagli della famiglia in partenza, la madre del piccolo è in lacrime per il distacco dalla propria terra, dai propri cari e forse per la paura di un futuro ignoto. Nel murales di destra i viaggiatori raffigurati sono invece due giovani laureati, che si muovono con valigia nei locali di un aeroporto internazionale, aspettando un volo sempre per la stessa meta: l’Australia. Dunque le due cartoline murali mettono a confronto persone in condizioni culturali molto diverse ed in tempi diversi, che viaggiano con mezzi diversi, i primi in nave i secondi in aereo, ma tutti con la stessa meta e sempre per lo stesso motivo: il lavoro!

4° CLASSIFICATO: Giuseppe Squillacioti

5° CLASSIFICATO: Alessia Geracitano e Gruppo

6° CLASSIFICATO – a pari merito Giovanni Battista e Diana Rosa Urciolo

Le foto di alcune fasi del lavoro degli artisti.

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