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Il Comune ha dato dieci giorni di tempo al gruppo Bonina per fornire tutta la documentazione relativa al nuovo ipermercato di Zafferia. Dieci giorni per mettersi a norma, al temine dei quali, dovessero trascorrere invano, scatterebbe la chiusura dell’esercizio commerciale. È questa la clamorosa novità emersa al termine della seduta della commissione consiliare Commercio di Palazzo Zanca, alla quale hanno partecipato gli assessori al Commercio, Pinuccio Puglisi, e alla Viabilità, Melino Capone. Proprio Puglisi ha informato i consiglieri dell’avvio del procedimento nei confronti della società, la Bondial srl, che giovedì scorso ha inaugurato un nuovo supermercato in contrada Carubba, a Zafferia.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti effettuati presso il dipartimento Suap (Sportello Unico per le Attività produttive) del Comune, attraverso cui passano tutte le pratiche inerenti le aperture di nuovi esercizi commerciali, l’istanza presentata dalla ditta è stata ritenuta «irricevibile e pertanto inefficace poiché mancante della dichiarazione riguardante i dati sul possesso della certificazione di agibilità; inoltre non è allegata la Scia presentata ai Vigili del fuoco per la certificazione antincendio; e altresì mancante l’istanza Urbamid o la documentazione necessaria per il parere del dipartimento Urbanistica». Sempre il Suap ha comunicato alla ditta che l’istanza è «mancante della delega per la presentazione telematica; inoltre il modello Dia non è correttamente compilato poichè mancante dei dati riferiti al possesso della certificazione di agibilità».

Entro dieci giorni, dunque, l’impresa del gruppo Bonina dovrà fornire tutta la documentazione per mettersi in regola. Il giorno dell’inaugurazione era stato caratterizzato da una impressionante mobilitazione di “avventori”, che hanno letteralmente invaso l’ipermercato di Zafferia, mandando anche in tilt per qualche ora il traffico nella zona sud. Ma giovedì scorso anche tre consiglieri comunali, Ivano Cantello (Sicilia Vera), Giuseppe Melazzo (Udc) e Nello Pergolizzi (Fli), hanno puntato gli occhi sull’esercizio commerciale, inviando una lunga nota ad un altrettanto lungo elenco di soggetti: dal sindaco al presidente della Provincia, dal comandante della polizia municipale agli assessori alla Viabilità, all’Ambiente, al Commercio, alle Politiche del territorio ed alle Manutenzioni, e ancora ai dirigenti comunali all’Urbanistica, alla Viabilità, alle Attività edilizie, alla Salvaguardia ambientale, alla Sicurezza sui luoghi di lavoro, all’Ambiente e alla Protezione civile, ed infine al Genio civile, ai Vigili del fuoco, al prefetto, al questore ed alla Procura.

Un comunicato “urbi et orbi” con cui, in sintesi, i tre consiglieri hanno chiesto a tutti, ognuno secondo le proprie responsabilità e competenze, di «assumere tutti i provvedimenti urgenti ed indifferibili a tutela della privata e pubblica incolumità, al fine di garantire le minime condizioni di viabilità e sicurezza per i residenti della zona». Secondo Cantello, Melazzo e Pergolizzi, che nella nota hanno evidenziato le mancanze già comunicate dal Suap, che la Sp 40 di Zafferia, sulla quale insiste l’ipermercato, «è di per sè pericolosa per l’intenso transito di veicoli privati e commerciali a causa del continuo proliferare di insediamenti di edilizia privata e commerciale, è sprovvista di qualsivoglia segnaletica verticale ed orizzontale e di attraversamento, oltre che di idoneo impianto di illuminazione, ed in occasione di eventi temporaleschi risulta pericolosa ed impercorribile a causa del riversarsi delle acque meteoriche che non trovano un agevole deflusso nel limitrofo torrente». Da qui l’allarme lanciato, a cui è seguita la notizia data ieri da Puglisi in commissione. Ne sapremo di più fra una decina di giorni.

Gazzetta del Sud – Sebastiano Caspanello

 

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