larderiavallata1Tra i paesi a rischio, nel villaggio collinare a Sud non si interviene da anni. Gli abitanti hanno paura ed è in corso una raccolta firme per richiedere interventi risolutori “Piccole frane da più parti sono il campanello d’allarme di una situazione che è lontana dall’essere presa in considerazione dalle istituzioni”. Questo è quanto, in sintesi, viene citato nel documento che il “comitato spontaneo Vallata di larderia” ha inviato al Sindaco Buzzanca ed al Prefetto Alecci. “In modo particolare – si legge nella lettera -, si fa presente che già in una relazione del 10 ottobre 2000 redatta dal Municipio di Messina (dipartimento Politica del territorio – Settore Urbanistica e Gestione del Territorio – Sezione Tecnica Geologica) veniva evidenziata la particolare situazione di dissesto che interessava il bacino idrogeologico del Torrente Larderia”. E non è la sola relazione che, polverosa e ingiallita, si trova in qualche cassetto mai aperto. I cittadini tutti sono in stato d’allarme, e ad ogni anche modesta pioggia la tranquillità viene meno; ed il pericolo di frane e smottamenti si fa sempre più forte visto che le strade si riempiono di detriti e giganteschi massi quasi che la natura, come a Giampilieri, voglia avvisarci di quel che potrà succedere se non si corre subito ai ripari. Nelle riunioni del comitato si continua ad evidenziare come inutili siano stati i modesti interventi, messi in atto solo per spostare qualche cumulo di terra lasciando invariato ed a volte aggravando la già temibile situazione di pericolo. Il pietoso stato delle nostre colline, che possiamo generalizzare anche ad altri territori per niente citati dagli amministratori, non permette un vivere sereno. Le pretese di urgenti interventi si stanno facendo sempre più insistenti ed è in corso una raccolta firme da inviare, oltre che agli enti preposti a livello Comunale, anche agli alti vertici dello Stato. “Si sta intervenendo con lavori e appalti in diversi torrenti, tranne qui che il pericolo è altissimo; Larderia ricade nel PAI in zona R4 ma sembra che non interessi a nessuno. Non vogliamo sentire un’altra volta la frase “tragedia annunciata” e chiediamo un incontro in tempi rapidi al Sindaco e al Prefetto in cui mostreremo con foto e resoconti scritti, anche datati, la grave situazione di dissesto in cui versa la nostra vallata” dice Giancarlo Cammaroto, portavoce del Comitato dei cittadini. “Vogliamo sapere che significato hanno qui cartelli che dicono <<fine strada comunale>> e perché sono stati posti nel torrente. Aspettiamo che ci chiamino”.

Tempostretto.it – Pino D’Angelo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


+ 6 = quattordici