ursiniGuardavalleWeb riceve e pubblica – “L’iniziativa del Polo Oncologico di aprire gli ambulatori del IX piano per visite senologiche, senza prenotazione e senza prescrizione medica, va certamente nella giusta direzione. Come Ugl-sanità siamo pertanto grati al direttore generale Sinibaldo Esposito, ai direttori sanitario ed amministrativo, Patrizia Doldo e Antonio Menniti, ma anche all’intero Consiglio di amministrazione presieduto da Paolo Falzea, per questa opportunità che hanno voluto offrire alle donne della nostra regione, in un momento così difficile per la sanità calabrese. Fare prevenzione in questi termini, specie per i tumori della donna, è un segnale di grande importanza che induce a ben sperare. Certo, bisogna ancora fare molto, soprattutto negli ospedali del territorio, nei quali le liste di attesa sono ormai inaccettabili, ma se il buon giorno si vede dal mattino, possiamo affermare con una buona dose di ottimismo che l’iniziativa della Fondazione Campanella, dopo anni di giustificabile malcontento, apre un nuovo rapporto fiduciario tra i cittadini e le Istituzioni”. Lo dichiara Vincenzo Ursini, segretario provinciale dell’Ugl-sanità. “E’ trascorso più di un secolo – dice Ursini – da quell’8 marzo del 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. L’incendio che seguì alla protesta ferì mortalmente 129 operaie, molte delle quali erano italiane. Un secolo, che non ha, tuttavia, eliminato le disparità tra i due sessi e i pregiudizi che tanti uomini e tante aziende continuano ad avere nei confronti dell’intero universo femminile. Ci sembra sia giunto il momento di trasformare l’8 marzo da giorno del ricordo a momento di riscatto e di rilancio. Mettere a disposizione gratuitamente delle donne calabresi una importante struttura oncologica, come il Polo di Germaneto, è il primo autentico segnale di cambiamento all’interno delle Istituzioni”. “Le donne non sono una fauna speciale – scriveva Oriana Fallaci nel lontano 1961 – e non capisco per quale ragione esse debbano costituire, specialmente sui giornali, un argomento a parte: come lo sport, la politica e il bollettino meteorologico”. “Al riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti – continua Ursini – non sempre ha corrisposto un reale rispetto di essi: basta considerare la violenza fisica e psicologica di cui molte donne sono state vittime anche in questi giorni; le discriminazioni più o meno implicite che rendono impossibile conciliare lavoro e maternità; l’immagine della figura femminile nei media ridotta ad un oggetto privo di intelletto e contenuti. L’uguaglianza e la parità riconosciute nel nostro Paese fra l’uomo e la donna hanno, quindi, necessità di una riconquista, giorno dopo giorno, entro e fuori le mura domestiche”. Per il segretario dell’Ugl-sanità, l’8 marzo “è un giorno che ha ancora l’esigenza di esistere per far sì la donna possa essere apprezzata nella sua complessità, evidenziando la ricchezza che la specificità del genere femminile apporta in ogni ambito professionale. Più che significativo è il fatto che a proporre l’iniziativa del Polo Oncologico sia stata proprio una donna”. “Il nostro auspicio – conclude Ursini – è che in Calabria, anche in politica (le prossime amministrative rappresenteranno un significativo banco di prova), tutte le donne abbiano le stesse opportunità degli uomini, perché offrono indubbiamente uno spaccato diverso e vivace della nostra regione, per il loro “coraggio” di osare e soprattutto per il loro innato senso di responsabilità”.

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