unionecomuniServizi tributari, ambiente, sicurezza ed efficienza amministrativa. Sono questi alcuni dei settori al centro del “semestre caterisano” dell’ “Unione dei Comuni del Versante Ionico”, guidata dal 1. gennaio scorso dal primo cittadino di S. Caterina, Domenico Criniti. Il neopresidente della giunta dell’ente intercomunale (suo vice è il sindaco di Isca Pierfrancesco Mirarchi) ha illustrato i programmi che porteranno l’ “Unione” a divenire, secondo il suo programma. il fulcro amministrativo dei sette Comuni che ne fanno parte. Si tratta di Guardavalle, Santa Caterina, Badolato, Isca, Sant’ Andrea, San Sostene e Cardinale. Un rapporto che diventa sempre più stretto in virtù della legge n. 122 del 2010 che impone a tutti i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti la gestione associata (attraverso “Unioni” o “Convenzioni”) dei servizi essenziali in materia di amministrazione,gestione e di controllo, di polizia locale, di istruzione pubblica, di viabilità e trasporti, in àmbito sociale, di gestione del territorio e ambiente. Una serie di prescrizioni che vede l’ente territoriale iscano già avanti con il lavoro. «Questa “Unione” – ha spiegato Criniti – già da anni ha avviato un percorso virtuoso di gestione associata nei servizi sociali e tributari. Anzi, del servizio tributi i Comuni hanno già trasferito addirittura l’intera funzione». Nelle sue intenzioni, espresse nella conferenza stampa durante la quale è stato affiancato anche dal direttore operativo dell’ente, Vincenzo Larocca, Criniti ha evidenziato che sono in corso ben 59 convenzioni per servizi con i suoi Comuni e altri esterni. «Dobbiamo prima di tutto garantire servizi efficienti ai cittadini – ha evidenziato Criniti – con il minore costo possibile. Già di per sé l’ “Unione” non ha costi strutturali per i Comuni in quanto sia gli stipendi dei dipendenti sia le rate di ammortamento dei mutui sono a carico rispettivamente di Regione e Stato». Nel 2008, infatti, è avvenuta la trasformazione da “Comunità montana” a “Unione” con l’acquisizione dei 13 dipendenti il cui costo di 440.000 euro è a carico della Regione e, dunque, «ciò garantisce un valore aggiunto ai servizi comunali a costo zero per i Comuni stessi». Tra i programmi che saranno portati avanti con rapidità figura quello relativo alla polizia locale associata (si confida di partire entro giugno prossimo), in modo da garantire una copertura totale del territorio dell’ “Unione”, andando così incontro, al contempo, a quei Comuni che attualmente sono sotto organico di vigili urbani. In questa fase S. Andrea, Isca e San Sostene hanno già delegato la funzione. Per quanto riguarda invece l’ambiente, il presidente ha sostenuto che accanto all’isola ecologica dell’ “Unione”, che a breve sarà costruita (i lavori sono già stati appaltati), si dovrà anche intraprendere un percorso per la gestione della raccolta differenziata in modo da avere un ciclo completo ed efficiente. Nell’àmbito dei servizi sociali, sui quali la “Gazzetta del Sud” ha ampiamente riferito in questi giorni, il sotto-ambito della “Versante Ionico” punterà a creare un welfare locale d’eccellenza, aprendo alla cooperazione fra privati e “Unione” per la gestione dei servizi programmati. San Sostene e Isca, invece, sono i primi due Comuni che hanno conferito la gestione del servizio relativo all’area tecnica dell’ente intercomunale e, nel lungo periodo, si punta ad avere un’area tecnica capace di lavorare sull’intero territorio in maniera omogenea.

Gazzetta del Sud – Francesco Ranieri