Vertenza Triscele. Oggi la firma dell’avvio delle procedure di mobilità all’ufficio provinciale del lavoro, non senza momenti di forte tensione tra lavoratori e azienda quando la famiglia Faranda ha comunicato che per loro il rapporto di lavoro con i 41 dipendenti era formalmente interrotto dal 2 gennaio, data delle lettere di licenziamento, e che di conseguenza, nessun tipo di indennizzo sarebbe spettato per i venti giorni di limbo tra quella data e quella di avvio formale della mobilità, cioè oggi. Grazie alla mediazione dei sindacati si è poi, almeno su questo, raggiunto un accordo e la famiglia Faranda ha accettato di considerare quel lasso di tempo come una sorta di preavviso di licenziamento (che ordinariamente è di soli 5 giorni).

 Definito questo punto spinoso, sindacati e rappresentanti dell’azienda hanno formalmente avviato le procedure di mobilità attraverso le quali i 41 ex dipendenti avranno diritto ad una indennità di 2, 3 o 4 anni in base alla loro età anagrafica.

 Sul destino dell’attività produttiva intanto si aspetta il promesso intervento del presidente della regione Crocetta e l’avvio di quel percorso concordato la scorsa settimana con l’assessore regionale alle attività produttive circa l’individuazione di un nuovo – o vecchio nel caso dell’Heineken- investitore per riavviare la produzione e l’imbottigliamento della birra nella zona franca di Barcellona Pozzo di Gotto.

A questo punto, non resta che sperare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


7 × = quaranta due