Catania – Il 28 ottobre scorso si è disputato l’incontro di calcio “Catania-Juventus” valevole per il Campionato di serie A tim che per l’occasione ha portato sugli spalti numerosissimo pubblico proveniente da tutta la Sicilia. Nel corso del primo tempo, sugli spalti della curva nord – che per il particolare evento era gremita di tantissimi spettatori – e precisamente nell’anello inferiore, è scoppiata una rissa tra i numerosi tifosi: costoro, per motivi in corso di accertamento, avevano iniziato a picchiarsi. Tale rissa si è protratta per alcuni minuti ed ha avuto termine con un’accesa discussione.

Il comportamento dei tifosi coinvolti in detta rissa poteva ovviamente portare a conseguenze assai gravi per l’ordine e la sicurezza pubblica, oltre a costituire un evidente atteggiamento di inaccettabile violenza sugli spalti di uno stadio.

È stata, pertanto, avviata una immediata attività investigativa volta a individuare gli autori dell’azione violenta medesima. Gli agenti della Squadra Tifoseria, attraverso la ripetuta e attenta visione delle immagini estrapolate dalle numerose telecamere del sistema di video sorveglianza dello stadio “A. Massimino” estrapolate dalla Polizia Scientifica, sono riusciti a giungere alla identificazione di alcuni di loro. I frame delle immagini hanno, infatti, consentito di isolare gli attimi in cui alcuni tifosi si distinguevano per la violenza delle rispettive condotte, in quanto hanno scagliato pugni e calci nella mischia che si era venuta a creare; siffatte immagini, visionate con molta attenzione, hanno evidenziato alcuni particolari utili per il completo riconoscimento.

I successivi accertamenti (particolarmente complessi a causa dei veloci movimenti con cui i rissanti si sono mossi sugli spalti) hanno consentito di identificare compiutamente tre soggetti che sono stati denunciati dalla Digos per rissa e per violazione dell’art. 6 (legge antiviolenza nelle manifestazioni sportive) della legge 401/89: si tratta di V.S. (cl. 1976), pregiudicato per reati contro il patrimonio e stupefacenti, D.C. (cl. 1983) con vari precedenti penali e B. A. (cl. 1985) anch’egli con precedenti penali. Nessuno di loro risulta inserito nei gruppi ultras.

Nei confronti dei tre soggetti, oltre alla denuncia alla Autorità Giudiziaria, sarà ovviamente irrogato il DASPO, ossia il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

Proseguono le indagini per l’identificazione degli altri soggetti coinvolti nella suddetta rissa.

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