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Sono stati rimessi in liberta’ Graziano Renda, 41 anni, di Soverato, impiegato nell’ufficio Informazioni attivita’ turistiche (ex Atp) della Provincia di Catanzaro, e Fortunato Salvatore Carnovale, 61 anni, applicato all’ufficio agricolo di zona dello stesso Ente, entrambi finiti agli arresti domiciliari due giorni fa con l’accusa di truffa aggravata e continuata ai danni di un ente pubblico e di alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza, per essersi arbitrariamente allontanati dal posto di lavoro. A revocare gli arresti dei due uomini e’ stato lo stesso pubblico ministero, che ha deciso di procedere nei loro confronti lasciandoli a piede libero. Renda e Carnovale compariranno comunque il prossimo 3 febbraio davanti al giudice per le indagini preliminari Antonio Rizzuti, che dovra’ ugualmente procedere alla convalida degli arresti. Arresti avvenuti ad opera dei carabinieri di Soverato nell’ambito di un’inchiesta che, con ogni probabilita’, coinvolge un numero decisamente maggiore di indagati. L’attivita’ investigativa e’ partita ad aprile, dopo alcune segnalazioni anonime. Dalle prime verifiche sarebbe emerso che i due impiegati timbravano l’entrata in ufficio, ma poi andavano a sbrigare faccende del tutto personali. Comportamenti a lungo monitorati dai militari, anche con apposite riprese video e pedinamenti.

Fonte: cn24.tv

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