GUARDAVALLE (CZ) – Dopo il comunicato del PDL diffuso nella giornata dell’altro ieri,  arriva la risposta del Dott.  Antonio Tedesco, Capo Gruppo di Minoranza.  Il Circolo locale del PDL contestava la liquidazione di una parcella legale dell’ ex Sindaco e scriveva che  “per una vicenda strettamente personale non doveva essere adottata ne la deliberazione di giunta ne la deliberazione di impegno–liquidazione , anzi quest’ ultima doveva essere revocata cosi come suggeriva qualche esperto.”

Di seguito la nota di risposta del consigliere Tedesco intitolata da egli stesso “Comunicato esplicativo del PDL: nessuna chiarezza, ulteriore confusione“.

<< Nel comunicato esplicativo del circolo PDL Guardavalle del 18/7/12, in riferimento alla richiesta di rettifica a quanto scritto nel manifesto del 20/6/12 del PDL, che riporto integralmente: “lo stesso ex Sindaco si meraviglia per la liquidazione di una parcella legale per una transazione, ma dimentica di aver liquidato subito la parcella del suo avvocato per la querela ricevuta per offese personali rivolte agli eredi Princi”, si cerca di fare chiarezza complicando la vicenda, parlando di speculazioni per creare tensioni, di polemica creata ad arte, di notizia lesiva del prestigio del professionista, ostentando correttezza del proprio operato.

La vicenda è stata portata all’ attenzione in queste settimane, senza che ce ne fosse alcun bisogno, nel volantino del PDL del 30/6/12, e non dall’ex Sindaco Antonio Tedesco, nel tentativo di accostare due cose differenti, e con l’obiettivo di giustificare il loro operato a mio parere sbagliato e clientelare.

Da il Piccolo Palazzi, pag. 461: “liquidare: sistemare dal punto di vista giuridico o amministrativo, con il pagamento della somma dovuta; pagare; versare (…)”. Questo il significato della parola “liquidare”. Ed è questo che si voleva dire e fare intendere nel volantino sopracitato quando si afferma “liquidato subito la parcella…”

Ho semplicemente chiesto la rettifica di quest’ affermazione inesatta. È vero che esistono agli atti del comune la delibera della G.M. N 183|2008 e la determina n° 24 del 9/2/2009. Ma è altrettanto vero che nessuna richiesta di pagamento ha fatto l’ex Sindaco Tedesco, e quindi nessun mandato di liquidazione o di pagamento è stato emesso. È ancora vero che questi provvedimenti a rigore dovevano essere revocati, ma, di fatto, non hanno avuto attuazione, e quindi è come se fossero nulli. Questi i fatti incontestabili e completi, Sig. Sindaco e circolo PDL.

L’intenzione di accostare due fatti amministrativi diversi con la maligna intenzione di denigrare finisce in una bolla di sapone. Sarebbe bastato rettificare quanto erroneamente scritto, come richiesto, ammettendo di aver commesso uno sbaglio, senza arrampicarsi sugli specchi e creare ulteriore confusione.

Infine, voglio precisare e ribadire ancora una volta, che non ho “offeso” gli eredi Princi in nessuna occasione. Infatti, nel contenzioso che gli stessi hanno intentato nei miei confronti, si parla di “danni” che sarebbero derivati dal mio comportamento politico e amministrativo.

Il mio comportamento, insieme a quello della giunta e della maggioranza, è stato semplicemente quello di prendere ogni iniziativa e ogni decisione con forza e determinazione, in difesa del comune, per realizzare il lungomare, mentre il PDL e l’UDC fuggivano e abbandonavano il consiglio comunale, con motivazioni ridicole e politicamente false, quando si trattava di acquisire l’area per la realizzazione dell’opera.

Se oggi il lungomare esiste e tutti ci andiamo a passeggiare, lo dobbiamo non solo alla determinazione e alle giuste scelte dell’amministrazione da me guidata, ma anche e soprattutto all’intelligenza e alla disponibilità degli eredi Princi, per essere addivenuti a un accordo. Eredi Princi che ho ringraziato pubblicamente a nome di tutta la cittadinanza, da Sindaco, e che ringrazio ancora oggi come semplice consigliere comunale. Aggiungo inoltre che non era opportuno né educato riportare i nomi di persone per fatti amministrativi passati e chiusi. Se ciò è avvenuto non è stato per mia intenzione, e in ogni caso, personalmente, sento disagio e mi scuso con la famiglia e gli eredi Princi, per essere stato obbligato a parlarne io stesso in quest’occasione.

Resterà per sempre nella memoria di tutti i cittadini di Guardavalle, il fatto che voi, PDL e UDC, avete abbandonato il consiglio comunale nel momento cruciale per la realizzazione del lungomare, e che se invece del Sindaco Antonio Tedesco e della sua giunta e maggioranza, fosse stato qualche altro populista del centro-destra ad amministrare, del lungomare ne staremmo ancora a discutere e ancora a sognarlo. Questo è quanto: i veri fatti inconfutabili >>.