Il ciclone del rischio-dissesto al Sud è arrivato anche a Guardavalle(Cz). Non si tratta comunque di un fulmine a ciel sereno, era già nell’aria. Il Commissario Prefettizio al Comune di Guardavalle Dott.ssa Pino Costanza, nominata dal Prefetto di Catanzaro in data 2 novembre 2012 per la provvisoria gestione dell’Ente, ha adottato, in data 28 dicembre 2012, con i poteri di Giunta, una Deliberazione avente per oggetto: “Gestione Finanziaria Esercizio 2012 – Squilibri – Determinazione”. La medesima da sottoporre al Revisore dei Conti per la prescritta relazione, ai sensi dell’art. 246 del TUEL 18/08/2000 n. 267, assegnando allo stesso il termine di giorni cinque dalla trasmissione. La Dott.ssa Pino è stata subito informata dello stato comatoso dei bilanci comunali. Con propria deliberazione n. 1 del 22/11/2012 aveva approvato il rendiconto dell’ esercizio finanziario 2011 con un disavanzo di amministrazione di euro 2.255.011,99.

Il Commissario incaricato precisa, inoltre, che dalla relazione del Revisore dei Conti – redatta sul rendiconto approvato con la citata deliberazione – emergono delle criticità: “ ……..rappresentative di una condizione di particolare problematicità che, in mancanza di operazioni di sostegno correttive finalizzate al riequilibrio, da assumere con immediatezza potrebbe portare, anche a breve alla necessità di dichiarare lo stato di dissesto finanziario.”

L’Ente patisce, inoltre, una grave carenza di liquidità – prosegue la delibera – che ha determinato anche il ricorso ad anticipazione di tesoreria per l’intero esercizio finanziario, già esaurita, per cui non è stato possibile poter corrispondere gli emolumenti al personale dipendente relativamente ai mesi di novembre e dicembre 2012 (compresa tredicesima mensilità) nonché poter assolvere al pagamento delle fatture relative a servizi essenziali quali raccolta rifiuti urbani, mensa scolastica, gasolio per riscaldamento edifici scolastici ect. riferite all’ultimo quadrimestre del 2012

“L’inasprimento del contenzioso e delle procedure esecutive nei confronti dell’Ente, – si legge nella delibera – la prolungata situazione deficitaria di cassa, l’esistenza di debiti fuori bilancio da riconoscere e di crediti certi, liquidi ed esigibili di rilevante importo, sono tutti elementi sintomo della gravità della situazione finanziaria dell’Ente e che evidenziano uno squilibrio strutturale di bilancio tali da imporre l’assunzione di incisivi provvedimenti al fine di normalizzare la gestione finanziaria dell’ente.”

Considerato che: “dalla relazione del Responsabile Area Finanziaria, emerge chiaramente che sussiste uno squilibrio nella gestione di competenza nonché nella gestione dei residui derivanti dal fatto che negli anni precedenti sono stati esposti risultati di esercizio in avanzo di natura fittizia maturati con il mantenimento di residui attivi inesistenti, determinando una situazione deficitaria occulta; le disponibilità dell’Ente risultano assolutamente inadeguate rispetto alle immediate esigenze di cassa e che la situazione finanziaria sopra descritta non consente all’Ente di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili”.

L’attuale Commissario al Comune di Guardavalle attesta che “l’analisi economica finanziaria nonché la relazione del Responsabile Area Finanziaria rilevano:

  • La totale inattendibilità del risultato di amministrazione degli anni 2010 e precedenti;
  • L’esistenza di debiti fuori bilancio da riconoscere ai sensi della lettera a) art. 194 TUEL;
  • L’esistenza di posizione debitoria risalente ad annualità pregresse, derivante da acquisizione di beni e servizi avvenuti nell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza, ma in violazione degli obblighi previsti dai commi 1,2 e 3 dell’art. 191 del TUEL.

Per quanto sopra rappresentato, – continua la delibera – l’Ente rientra nella fattispecie di cui all’art. 242 e segg. del TUEL per la contemporanea presenza:

a) di grave disavanzo di amministrazione;

b) di debiti liquidi ed esigibili di terzi ai quali non può fare validamente fronte;

c) di debiti fuori bilancio ai quali non può dare copertura per mancanza di adeguate risorse;

d) di squilibrio nella gestione dei residui attivi e passivi;

e) di grave difficoltà per l’assolvimento delle funzioni e servizi indispensabili”.

Dette situazioni sono propedeutiche alla condizione di dissesto finanziario.

Leggi o scarica DELIBERA GESTIONE FINANZIARIA ESERCIZIO 2012

Guardavalle 3 gennaio 2013

 

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