carabinieri tempopstrettoIl progetto “Strade Sicure”, avviato lo scorso mese di agosto 2009, vede impegnati nell’attività di polizia di prevenzione i Carabinieri ed i Militari del 24° Reggimento Artiglieria Terrestre “Peloritani”. Le pattuglie miste Carabinieri – Esercito hanno effettuato vari servizi per la prevenzione dei reati contro il patrimonio e la persona e per il contrasto degli illeciti amministrativi inerenti le violazioni al codice della strada. Numerosi sono stati i servizi di pattuglia ed i posti di controllo nei punti nevralgici della rete viaria di interesse che comprende anche l’hinterland del barcellonese e del milazzese, ma anche i controlli agli esercizi pubblici, dove gli operatori di polizia non solo hanno verificato il possesso dei titoli amministrativi necessari ad esercitare le singole attività ma hanno altresì, con la loro presenza, garantito un deterrente per i malviventi a commettere reati. Militari e Carabinieri hanno presidiato le principali località di aggregazione di cittadini e turisti tra cui piazze e locali pubblici, procedendo in alcuni casi anche ad effettuare perquisizioni personali e veicolari. Nel mese di ottobre, nell’ambito del progetto “Strade Sicure”, Carabinieri ed Esercito hanno operato nei territori di competenza con 112 pattuglie, controllando ben 1199 persone di cui 31 stranieri e verificato 929 veicoli; elevato 220 contravvenzioni, in particolare per guida in stato di ebbrezza, mancanza delle cinture di sicurezza e del casco protettivo, uso del telefono cellulare per il conducente, che hanno portato al ritiro di 15 patenti di guida e 25 libretti di circolazione, per mancanza di revisione dei veicoli che sono stati sequestrati. Effettuate 49 perquisizioni, sequestrate “hashish” e “marijuana”, segnalate 11 persone responsabili di vari reati, tra cui quelli contro la persona o inerenti la legislazione speciale. Nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, la presenza delle pattuglie miste Carabinieri-Esercito nei luoghi di maggiore aggregazione ha costituito un buon deterrente per i pusher, consentendo di procedere al sequestro di piccoli quantitativi di droga detenuti dagli assuntori per uso personale. I controlli hanno inoltre interessato anche 24 locali pubblici del comprensorio del Mela; nell’occasione sono state controllate le condizione sanitarie e di sicurezza degli ambienti, nonché le autorizzazioni amministrative e la regolarità degli scarichi delle acque reflue.

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