Catania – Dopo avere già disposto e deliberato nei giorni scorsi la riduzione in misura del 30% degli emolumenti che competono agli organi di governo dell’Ente (sindaco, assessori e consiglieri comunali e delle Municipalità), il sindaco Raffaele Stancanelli nel corso di un incontro coi vertici dirigenziali del Comune ha anche reso noto la riduzione del 20% degli emolumenti del Direttore Generale, dei tre Esperti del Sindaco e del suo Portavoce. Nel delineare il quadro di difficoltà del Comune, per effetto di ulteriori ed imprevisti tagli nei trasferimenti statali e regionali intervenuti nei mesi di agosto ed ottobre dopo che era già stata perfezionata la proposta di bilancio preventivo e per effetto della Sentenza del Tribunale di Catania che ha comportato un ulteriore debito risalente al 1989 di ben 22 milioni di euro, il sindaco ha chiesto alla dirigenza di compiere essa stessa un ulteriore gesto di collaborazione alla revisione della spesa che oltre ad avere un valore emblematico possa determinare una condizione di concreto aiuto per il bilancio del Comune. I Dirigenti hanno unanimemente aderito all’invito del sindaco Stancanelli preannunciando che nei modi previsti dal Contratto Nazionale di lavoro, cioè mediante la contrattazione decentrata, rinunzieranno, per almeno un triennio, al 20% della loro retribuzione di risultato contribuendo cosi in maniera concreta a questa impostazione di tagli e revisione della spesa voluta dal sindaco con effetti benefici anche sul bilancio comunale.

 “Mi congratulo per la concreta disponibilità dei dirigenti comunali che con senso di responsabilità hanno risposto positivamente al nostro invito a ridursi una parte dei loro emolumenti, un caso che non mi pare abbia precedenti -ha detto il sindaco Stancanelli-. Un fatto tanto più importante poiché la dirigenza del Comune, ora ridotta ad appena 23 unità a fronte degli oltre 100 di alcuni addietro, si sobbarca un’attività gestionale complessa e gravosa con Direttori di Struttura che hanno affidati ad interim altri servizi senza che venga corrisposta alcuna indennità aggiuntiva come invece si faceva in passato. Di questi tempi -ha aggiunto il sindaco- sento tanto parlare di <<rivoluzione>>: mi pare che quello che sta accadendo a Catania in termini di scelte, per tagliare la spesa abbia sinceramente pochi precedenti perché tutto l’Ente è concretamente impegnato a trovare un assetto nuovo per mitigare gli irresponsabili tagli di Governo e Regione verso i Comuni e dunque ai servizi per i cittadini, a cui si aggiungono le pesanti eredità, in termini di rate di mutuo e debiti fuori bilancio frutto delle allegre gestioni di un passato che ancora grava, e lo farà anche per i prossimi anni, come un macigno sulle finanze dell’Ente”.

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