Una singolare iniziativa è nata dall’idea di Giuseppe Stramandino, commerciante d’abbigliamento femminile, che nella sua boutique di Spadafora ha promosso una serie di sfilate settimanali col duplice obiettivo di far conoscere al pubblico le nuove tendenze di moda nonché le modelle e gli stilisti locali creatori di capi, per valorizzare le risorse umane presenti ed operanti nel capoluogo peloritano e nella sua provincia. Al battesimo del progetto la protagonista è stata la designer Rita Rolandi, che ha fatto indossare alle sue modelle T-Shirt raffiguranti croci e teschi ornati, decorati, stilizzati quasi ad esorcizzare il concetto della sofferenza e della morte.

È la stessa Rita Rolandi a spiegare la sua creatività: «È stata una mia passione fin dagli anni in cui ero studentessa all’Istituto d’Arte. Mi propongo al grande pubblico con queste magliette estrose rispettando le attuali tendenze della moda. Il tema da me prescelto riguardo la morte è frutto di una concezione positiva per la quale occorre accettare tutto ciò che il destino ci offre e per questo il tocco cromatico vivace affianca alternativamente ai motivi spenti un invito a vivere pienamente la vita. Del resto le T-Shirt sono indumenti su cui possono riversarsi tutte le idee ed i messaggi a forte impatto comunicativo».

Sulla stessa lunghezza d’onda, la modella Martina Cosetta alle prime esperienze di defilé: «Aiuto Rita a realizzare il suo obiettivo ed il mondo della moda potrebbe essere uno dei tanti obiettivi professionali». Martina Guttarolo, l’altra mannequin, reduce da alcune sfilate organizzati da altri concorsi, è alla ricerca di nuove esperienze professionali: «Sono consapevole delle capacità personali, legate alla mia statura (m. 1,72), ed il mondo della moda potrebbe divertirmi, ma i miei obiettivi sono innanzitutto il laurearmi e trovare un lavoro che mi possa realizzare, per cui anche il vestiario potrebbe essere oggetto di attenzioni, purché si sia disposti a fare sacrifici ed avere i piedi ben saldi per terra».

L’ultima parola non poteva mancare per Giuseppe Stramandino, consapevole di un progetto, che non contiene soltanto un vantaggio personale, ma rappresenta anche una funzione sociale: «Desidero creare in sinergia con i marchi PDK e Cuomo un programma di eventi fashion creando un’atmosfera di viva partecipazione nella quale anche chi è spettatore possa piacevolmente rimanere coinvolto», sicuramente un messaggio a lasciare intendere che, se lo si vuole veramente, anche la terra di Sicilia può diventare un luogo di opportunità occupazionali senza dovere necessariamente emigrare.

 Foti Rodrigo

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