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L’ufficializzazione dell’ingegnere Leonardo Taverniti a candidato a sindaco per il “Partito della libertà”, ha scatenato in città dure reazioni e profonde critiche, proprio all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Raffaele Mancini. Anch’essa appartenente al “Pdl”. Il primo cittadino ironizza affermando: «Non ero presente alla riunione del direttivo del partito né, tantomeno, conoscevo la scelta che è stata resa nota dal coordinamento cittadino. Un coordinamento che secondo me non esiste». Stringato ma pungente, Mancini sembra che sia pronto con parte della sua maggioranza per formare una lista trasversale d’ispirazione civica. I nomi dei papabili candidati ruotano intorno al presidente del consiglio comunale Giancarlo Tiani, fortemente voluto anche dall’ “Udc” e all’assessore all’ambiente Totò Matozzo. L’intenzione sarebbe quella di formare un “maxi” schieramento per mettere in difficoltà la lista che fa capo a Taverniti. Come dire: “tutti contro il “Pdl”. Un candidato non gradito, almeno questa è l’impressione, alla maggioranza consiliare. Intanto nella tarda serata di ieri gli stati generali dell’ “Udc” si sono riuniti per fare il punto della situazione e solo oggi conosceremo i risultati dell’incontro. Una vera e propria bufera, scatenata dall’indicazione di un nome quale candidato a sindaco, che dovrà fare cambiare strategia a Mancini e compagni. Lo scenario più probabile, in casa centrodestra è che alla fine le liste saranno due: Taverniti contro Tiani o Matozzo. Tra le fila del centrosinistra si rafforza, invece, la candidatura di Franco Caruso, dirigente provinciale del “Partito democratico”. Nello schieramento dovrebbero confluire le liste civiche di Enrico Vaccaro, Pipicelli. Trasversalmente al centrosinistra potrebbero poi collocarsi le liste di Nicola Merenda e l’ex sindaco Gianni Calabretta. Senza dimenticare la lista civica di Antonello Gagliardi intenzionato a correre in modo autonomo. Ricapitolando, dunque, le liste in totale dovrebbero essere cinque: di cui due per il centrodestra, una per il centro sinistra e le restanti per Gagliardi e Calabretta.

Gazzetta del Sud

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