rifondazioneNota stampa a firma di Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia:<<L’annuncio fatto dell’imminente nomina ad Assessore regionale ai beni culturali di un rappresentante della Lega di Salvini non è che l’ulteriore conferma della natura reazionaria e fascista della giunta Musumeci. Peraltro, ultimamente ribadita con la richiesta dell’esercizio dei pieni poteri anche sul comando dell’esercito, oltre che sulle forze dell’ordine, nel difficile passaggio della pandemia. Tutto ciò, mentre un altro esponente siculoleghista, si produceva nelle aule parlamentari in un vergognoso insulto a Silvia Romano.

Musumeci ha finora goduto del sostegno di Sicindustria, della quasi totalità del mondo dell’informazione, del moderatismo sindacale, di diffuse benevolenze tra i banchi del centrosinistra, dell’assenza di una sinistra in grado di porsi come rappresentanza del mondo del lavoro dipendente, degli esclusi, del bene comune.

Rivendicare la storia multietnica e solidale, come pure il valore dell’accoglienza che caratterizza il popolo siciliano è giusto, ma assolutamente insufficiente. Occorre lavorare non ad ammucchiate che si autodefiniscono “democratiche”, e che poi condividono la natura classista e razzista delle politiche europee e del governo nazionale, quanto piuttosto a ricostruire il senso comune di un percorso e di una condivisione che concretizzino la scommessa di una alternativa sociale e politica per un’altra Sicilia, antimafiosa, antifascista, ambientalista, femminista, antiliberista.>>