italia-civile-popolareDi seguito la nota diffusa dal partito “£Italia Civile Popolare”: << Sicilia, parte da Messina il lancio di Italia Civile Popolare. Le priorità: lavoro, sicurezza, imprenditoria e amministrazione trasparente. Parte da Messina la ribalta siciliana di Italia Civile Popolare, il partito fondato e presieduto dall’onorevole Mario Caruso nel novembre 2015 e già rappresentato in diverse regioni italiane. Caruso, originario di Militello in Val di Catania così come il vicepresidente del partito Nicola Scirocco, pone da sempre un’estrema attenzione alla realtà siciliana e alle sue problematiche e il partito riflette nel suo programma questa sensibilità.

Italia Civile Popolare è rappresentata in Sicilia dai referenti politici Nino Romanzo, già sindaco di Monforte San Giorgio, Vincenzo Minardo e Antonio Cammalleri, entrambi imprenditori, e dal dirigente universitario Gaetano Duca.

“Il programma di Italia Civile Popolare per il rilancio della Sicilia – spiega il deputato – insiste sulla necessità di recuperare il senso civico e parte da cinque punti fondamentali: lavoro, sicurezza, imprenditoria, fisco e amministrazione trasparente. E’ necessario incentivare il lavoro, non solo attraverso le solite grandi opere ma facendo virtù di quello che offre il nostro tessuto sociale e il territorio, dal turismo all’artigianato”.

mario-caruso-onorevole“Per quanto attiene alla sicurezza non basta incrementare le forze dell’ordine, è necessario invece confrontarsi con il territorio, con le associazioni e con i cittadini, promuovendo una campagna di forte sensibilizzazione per contrastare i fenomeni delinquenziali – prosegue il presidente di Italia Civile Popolare -. Dobbiamo inoltre con urgenza sostenere le imprese creando un’equa fiscalità, facendo applicare le regole e abbassando la pressione fiscale, perché il lavoro si crea se si danno le giuste motivazioni alle aziende affinché siano invogliate a investire nelle risorse umane”.

“Tutto questo porterebbe a una rinascita dell’economia, da quella micro alla macro. Se non si rilanciano le pmi, infatti, non si possono nemmeno rilanciare le grandi aziende. Infine – conclude l’onorevole Caruso – è giunto il momento di snellire la macchina burocratica e amministrativa della Regione, promuovendo un censimento dettagliato, a livello comunale, provinciale e regionale, di tutti i lavori e i procedimenti pendenti, in attesa di ultimazione o attuazione, siano essi amministrativi, urbanistici, burocratici o sanitari”.

Banner pubbli 10Il programma di Italia Civile Popolare tocca numerosi ulteriori tematiche, a cominciare dalla sanità, con la proposta di riordino di tutto il settore con ridimensionamento della spesa e il prolungamento orari di apertura delle Asl, per smaltire le liste di attesa per le visite mediche regionali e il ripristino dei fondi ai disabili tagliati dalla precedente amministrazione.

Per sostenere il turismo, Icp intende promuovere un accordo di programma con le compagnie aeree di linea e low cost  per la riduzione dei costi dei biglietti, notoriamente alle stelle durante i mesi estivi. Considerata inoltre, la positività dei bilanci delle società che gestiscono le infrastrutture aeroportuali e visto il trend di crescita dei passeggeri in transito sui quattro scali aeroportuali di Palermo, Catania Trapani e Comiso, Icp intende proporre un accordo con la regione Calabria per il potenziamento dello scalo di Reggio con collegamenti funzionali con bus e aliscafi con Messina e Milazzo.

Naturalmente, nel programma di Italia Civile Popolare non manca un capitolo dedicato al delicato dema dell’immigrazione. La Regione Sicilia è quella che patisce maggiormente e sulla propria pelle l’arrivo presso i propri porti delle cosiddette carrette del mare, con il consecutivo trasbordo di migranti e tutto l’iter di accoglienza che ricade sulla popolazione siciliana, spesso in centri molto piccoli come, ad esempio, Ragusa o la stessa Lampedusa.

Il continuo flusso di sbarchi, soprattutto nella bella stagione, comporta l’impiego di forze dell’ordine che vengono chiamate per aiutare le autorità portuali e che, in questo modo, non possono dedicarsi alle normali attività di pattugliamento su strada e di contrasto ai fenomeni di illegalità.

Questo lavoro svolto dalle forze dell’ordine in Sicilia è utile a tutta l’Europa perché essi si pongono come primo interlocutore del continente. Di conseguenza, Italia Civile Popolare ritiene corretto richiedere all’Europa un sostegno economico ulteriore, da utilizzare nell’assunzione di nuove risorse o nell’istituzione di un nucleo apposito, temporaneo, destinato solamente a svolgere tutte le adempienze collegate con l’accoglienza.>>