zanca98Felice Calabrò scrive ai dipendenti comunali: <<La rinascita e lo sviluppo della Città possono avvenire solo tramite la prioritaria riorganizzazione della macchina organizzativa del Comune.

 Infatti attraverso la valorizzazione delle numerose professionalità esistenti tra i dipendenti comunali si potrà attivare un processo virtuoso di sviluppo socio-economico del territorio comunale attraverso un ruolo centrale della Pubblica Amministrazione, che da un lato deve fungere da volano dello sviluppo e contestualmente deve garantirne la sostenibilità, la trasparenza e la legalità.

 Il Comune di Messina oggi conta nel totale circa 1870 dipendenti (comprensivi dei precari) a fronte degli oltre 3000 di alcuni anni addietro; è pertanto necessario – a fronte delle sempre maggiori richieste di rispetto dei tempi e di garanzia di professionalità, nonché delle gravose responsabilità che derivano dalla recente legislazione nazionale e regionale – motivare adeguatamente il personale, creando un nuovo senso di appartenenza all’organizzazione comunale e migliorando le condizioni lavorative di ciascuno facendolo sentire parte attiva di una entità più grande cui appartiene e cui fornisce un contributo importante.

 Ogni singolo dipendente è determinante per il raggiungimento degli obiettivi del Sindaco e della Città, al fine di offrire servizi sempre più qualificati ai cittadini.

 L’obiettivo strategico di gestione delle risorse umane sarà quindi prioritario nella mia gestione del Comune e si articolerà sulla base delle seguenti linee guida:

  •  Recupero della dignità del pubblico dipendente, troppe volte vilipeso nell’indifferenza generale;
  • Garanzia del lavoro per tutti, stabilizzazione dei precari;
  • Riconoscimento della professionalità e del merito, con un nuovo sistema di premialità, anche tramite appositi progetti;
  • Ottimizzazione e valorizzazione delle competenze del personale;
  • Reperimento di risorse per la produttività (non tutto si può fare “a costo zero”), nel rispetto delle normative in materia e dei contratti collettivi di lavoro che saranno sempre di riferimento per la mia amministrazione;
  • Adozione di regolamenti in materia di incentivi di progettazione, basati su criteri di trasparenza e professionalità;
  • Razionalizzazione delle responsabilità con l’introduzione di posizioni intermedie (quadri);
  • Regolarità dei pagamenti.