Porto sì, porto no? È la telenovela che da anni è andata avanti per la realizzazione della struttura alla foce dell’Ancinale in territorio di Satriano o a cavallo tra i comuni di Satriano e di Soverato. Diversi anni fa il tutto sembrava sul punto di decollare, con stanziamento, sulla carta, di cospicui fondi, con progetto di massima approvato e con interessamento e coinvolgimento anche dell’Unione Europea. Non si è però riusciti a trovare una cogestione con capitale pubblico e privato e il progetto seguì un iter burocratico prevedibile: in un cassetto blindato, noto come “dimenticatoio”. Ora è tornato da un paio di mesi alla ribalta per iniziativa privata (quella che nei tempi passati era mancata) che pare abbia intenzione questa volta di costruire un approdo turistico: a suo tempo il progetto era per un porto turistico-peschereccio. La società, naturalmente, si è rivolta ai due Comuni interessati per le relative concessioni marittime demaniali, in ottemperanza e in applicazione della cosiddetta legge Burlando. Il mese scorso il Comune di Satriano ha così adottato la delibera numero 99 con la quale ha inteso «dare atto che l’intervento rientra negli obiettivi programmatici dell’Ente e che tale progetto produrrà oltretutto sicure ricadute in termini di offerta turistica e sarà sicuro volano di sviluppo per gli enti interessati e per il territorio circostante». Considerato poi che «nelle aree interessate per la realizzazione dell’approdo turistico è già esistente una concessione demaniale a favore di ditta privata» è stato deciso ad unanimità di «dare mandato al responsabile dell’ufficio tecnico comunale per la valutazione in merito alla posizione della concessione demaniale già esistente» e «di istituire l’Ufficio Unico del Porto e di demandare allo stesso l’avvio del procedimento per la concessione demaniale marittima e per le fasi successive del procedimento di cui alla richiesta, con l’adozione di un protocollo di intesa tra le amministrazioni di Satriano e di Soverato interessate dall’intervento». È stato un primo nuovo passo, dunque, dovuto per consentire alla società privata di poter continuare a svolgere e completare gli adempimenti burocratici che l’impegno, certo non lieve, richiede. E nell’ottica di una comune programmazione e azione per la struttura, che si intenderebbe realizzare già subito dopo la festività della Befana, domani, sabato, si incontreranno i sindaci di Satriano, Michele Drosi, e di Soverato, Raffaele Mancini, per le decisioni di merito che si dovranno adottare certamente in sinergia tra le due amministrazioni affinché l’iniziativa della società privata possa presto trovare concretezza anche a beneficio dell’economia locale.

Gazzetta del Sud – Raffaele Ranieri

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